Storia dei ventitre martiri giapponesi: dell' ordine dei minori osservanti detti scalzi di S. Francesco Pierbattista Commissario, Martino D'Aguirre, Francesco Blanco ... [et al.]

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Tipografia Tiberina, 1862 - Martyrs - 258 pages
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Page 54 - UNA FOLLA STERMINATA. ACCORRE DA QUEI BEATI DINTORNI AD IMPLORARE L'EFFUSIONE DELLA GRAZIA GRATUITA! E NOI, CHE NON SAPPIAMO PELLEGRINARE SOLTANTO ALLA PARUCCA DI VOLTAIRE E ALL'ISOLA DI ROSSEAU, CERCAMMO COMMOSSI LE COLLINE, E i LAGHI ATTORNO A QUELLA...
Page 160 - Oh le care d' amor soavi cose Che vi parlaste al core in quel momento ! Oh (indiche,, oh nascose Delizie di quel santo abbracciamento ! Come ridir potria lingua mortale Quel che la mente a concepir non vale ? Bene a ragion se da quel dolce loco Poi rimovendo con dolor le piante , Di serafico foco Tutto acceso negli atti e nel sembiante , Amore, amore il labbro ripetea , Nel fronte amor , negli occhi amor splendea . E non tacque la fama il gran successo ; Che il diffuse per I1 italo paese ; E dall...
Page 160 - Nè a te , Grecio ospitai, sarà negato Un canto a cui risponda il paradiso ; A te , Grecio , beato Per cotanto di cielo almo sorriso. Solo 1hinimi che ai voli del desio I," ala non regga dell
Page 160 - Splendeva il bosco di puro sereno Alle faci onde i fervidi credenti A festeggiar venieno II sacro rito umili e riverenti. Tingeasi in roseo il ciel, siccome allora Che sul lucido carro esce I
Page 160 - L" astro soave che la terra alluma Di modesto splendor, non comparia Del firmamento per la queta via. 5. Ha tanto orror quel loco non tenea Ove Francesco a venerar convenne Dell' increata Idea II mistero più tenero e solenne, Mini- che l'Invisibile , Immortale Vestito apparve del corporeo frale.
Page 160 - D' angeliche sustanze era un drappello Che letiziante di cielo scendea Nel benedetto ostello Ove il divino pargolo giacea, Ad intonare la canzon giuliva Che per loro in Betlemme un di a
Page 160 - I," ala non regga dell' ingegno mio. 2. A te la gloria tua maggior non suona Perche la consolata aura clemente De' colli che corona Ti fanno intorno deliziosamente Bevessero nascendo alme preclare, Per ingegno e per opre a noi più care. 3. Dopo tante di secoli vicende, Dopo llmi...
Page 233 - Ei dalla terra solleva il mendico , e il povero alza dal fango , 7. Per metterlo a sedere tr.a principi, tra
Page 26 - Ed in effetto nel giorno stesso, le più ragguardevoli persone, tanto del ceto ecelesiastico che laicale, unitamente a'principali membri degli Ordini di s. Agostino, di s. Domenico, di s. Francesco e della Compagnia di Gesù, vennero assembrate nel sopradetto Convento alla presenza del viceré. Il quale fatti primieramente leggere ad alta voce il Breve di Papa Gregorio, la lettera di Faranda Khiemon, e quelle da' cristiani del Giappone mandate a san Gonzalvo Garzia, die'facoltà al P.

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