Storia della Toscana sino al principato: con diversi saggi sulle scienze, lettere e arti, Volumes 1-2

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Page 128 - Varii gli effetti son, ma la pazzia è tutt'una però, che li fa uscire. • Gli è come una gran selva, ove la via conviene a forza, a chi vi va, fallire: chi su, chi giù, chi qua, chi là travia. Per concludere in somma, io vi vo' dire: a chi in amor s'invecchia, oltr'ogni pena, si convengono i ceppi e la catena.
Page 325 - Boc» caccio, scrissero la lor lingua. Ciò è tauto vero che il dia» letto toscano fu quello che a preferenza di qualunque altro ». d'Italia essi scrissero, che con piccolissima variazione si » parla ancora in Toscana. La pura lingua del Boccaccio e » degli altri antichi si conserva assai più nei volgari artigiani » fiorentini, e nelle genti del contado, che nella più culta e » nobil parte di Toscana, nella quale il commercio coi fore...
Page 82 - Ma fu' io sol colà, dove sofferto Fu per ciascun di torre via Fiorenza, Colui, che la difesi a viso aperto. Dch se riposi mai vostra semenza, Prega' io lui, solvetemi quel nodo, Che qui ha inviluppata mia sentenza.
Page 336 - I1 ora che volge il desio Ai naviganti e 'ntenerisce il core Lo dì e1 han detto ai dolci amici addio ; E che lo nuovo peregrin d' amore Punge, se ode squilla di lontano Che paja il giorno pianger che si more.
Page 141 - ... 1 dolor mi vinse: voltommi per le ripe e per lo fondo, poi di sua preda mi coperse e cinse».5 Scrive Helmut A.
Page 329 - Toscana pretende che questa seconda con» dizione debba avverarsi sul suo suolo, non ha torto, giac» chè, essendo questo il suolo ov'è nata la lingua che si » scrive, conviene che sul suolo stesso si faccia la prova se » felicemente germogli. Se questo diritto...
Page 285 - Quid de his dicendum, qui, quasi ad amorem Dei et sanctorum sive martyrum sive confessorum ossa et reliquias sanctorum corporum de loco ad locum transferunt ibique novas basilicas construunt et, quoscumque potuerint ut res suas illuc tradant, instantissime adhortantur.
Page 328 - ... la lingua , e nello stesso tempo darne il vero significato ai forestieri . La celebre Accademia della Crusca , e quella , che l'è succeduta, non hanno mai preteso di tirare una linea, o una barriera a qualunque nuova voce, o...
Page 325 - Avendo la to» scana lingua posseduto fortunatamente i primi illustri scrit» tori, essa è divenuta la lingua dotta, la lingua da scriversi; » hanno quelli sudato ad ornarla ogni giorno di nuovi e rie» chi fregj : tutte le aggiunte furono modellate sul dialetto » toscano: da essi soli ha acquistato la purità, l'eleganza, » che adesso non è più possibile il toglierle. E realmente , » che cos'è purità ed eleganza di lingua? Rimontando ai 1 In tuiu Europa si parla e si scrive in francese:...
Page 111 - Csesar terrore cohortes Ut vidit, primus raptam librare bipennem Ausus, et aeriam ferro proscindere quercum, Effatur, merso violata in robora ferro : « Jam ne quis vestrum dubitet subvertere silvam, Credite me fecisse nefas ». Tunc paruit omnis Imperiis non sublato secura pavore Turba, sed expensa superorum et Csesaris ira.

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