Storia letteraria della Liguria: Epoca 3, 1500-1637

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Page 28 - Pindaro si maravigliò, e prese ardimento di comporre alcuna cosa a sua somiglianzà, e quei componimenti mandò a Firenze ad amico. Di colà fugli scritto, che alcuni lodavano fortemente quelle scritture; egli ne prese conforto, e non discostandosi da...
Page 25 - Roma, abitava in una casa giunta a quella di Paolo Manuzio, e per tal vicinanza assai spesso si ritrovava alla presenza di lui, ed udivalo ragionare. Poi crescendo, e trattando nello Studio pubblico, udiva leggere Marc' Antonio Mureto, ed ebbe seco familiarità.
Page 59 - Tu carminum vi studiosam juventutem sub ingenii lui devotionem redigis, dum sibi imitatione tuorum poetnatum aditum patefieri arbitramur ad immortalitatem nominis consequendam. Interest autem Reipublicae quarnplurimos reperiri imitatores studiorum tuorum; lyrica enim Poesis, quae, ante vino, lustrisque confecta in triviis, et tenebris sordido Cupidini famulabatur, per te nunc Graecis divitiis aucta, deducta est modo in Capitolium ad ornandos virtutum triumphos, modo in Ecclesiam ad Sanctorum laudes...
Page 63 - Gabriello scriveva l'Amadeida, invitandolo a farsi vedere , gli fece per bocca di Giovanni Boterò intendere, che s'egli voleva rimanere in sua corte gli darebbe qualunque comodità egli desiderasse , ma...
Page 28 - ... edonistico di questa esperienza poetica (un limite comune a tanta parte della letteratura del Seicento). Comunque, dalle lettere affiora l'impressione che la poesia, per il Chiabrera, sia stata non tanto l'impegno di una vita, una fede profonda, quanto piuttosto un riposo, magari una consolazione: «...sento che sarei senza lei vissuto dolente, là dove con esso lei sono vissuto lieto e giocondo...
Page 57 - Duca di Mantova pure si valse di lui, e nelle nozze di Francesco suo figliuolo il chiamò , e lasciò a lui i pensieri di ordinar macchine e versi per intermedj sulla scena.
Page 57 - Francesco suo figliuolo il chiamò, e lasciò a lui i pensieri di ordinar macchine e versi per intermedi sulla scena. Da questo signore fu in tal guisa onorato, sempre alloggiato e spesato in suo palazzo, e sempre udillo colla testa coperta; ed andando a pescare sul lago, ve lo condusse sulla propria carrozza sua, e pescando, fece entrarlo nel suo proprio navicello, e desinando, tennelo seco a tavola; poi, spedite quelle allegrezze, rimandollo a Savona, e volle che, senza obbligo di niuna servitù,...
Page 55 - Gabbriello una catena d'oro con medaglia, ove era impressa l'immagine sua, e di madama sua moglie, ed insieme una cassetta, con molti vasi di cose stillate per delizie, e sanità. Poi per le feste della principessa Maria maritata al re di Francia, comandogli, che avesse cura delle poesie da rappresentare in sulla scena, ed allora avvenne, che provandosi alcune musiche nella sala de...
Page 41 - Firenze ebbe perpetuamente alloggiamento da' signori Corsi marchesi di Caiaso; in Genova talora dal marchese Brignole, e talora dal signor Pier Giuseppe Giustiniani, dalli quali con ogni cortesia era famigliarmente raccolto, ed i quali egli amava e riveriva sommamente; e sopra la porta della camera dove alloggiava nel palazzo di Giustiniani in...
Page 81 - ... in questo fortunato; ma non già nell'avere, perché nato ricco, anzi che no, disperdendosi la roba per molte disavventure, egli visse, non già bisognoso, ma né tampoco abbondantissimo. Ebbe un fratello, ed una sorella legittimamente nati, i quali morirono...

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