Studi danteschi

Front Cover
G. C. Sansoni, 1891 - 538 pages
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page 153 - ... dato), per le parti quasi tutte, alle quali questa lingua si stende, peregrino, quasi mendicando, sono andato, mostrando, contro a mia voglia, la piaga della fortuna, che suole ingiustamente al piagato molte volte essere imputata. Veramente io sono stato legno...
Page 111 - HIIMANO capiti cervicem pictor equinam Jungere si velit, et varias inducere plumas Undique collatis membris, ut turpiter atrum Desinat in piscem mulier formosa superne, Spectatum admissi risum teneatis, amici...
Page 516 - Per ben dolermi , prima eh' allo stremo. Quali nella tristizia di Licurgo Si fer duo figli a riveder la madre. Tal mi fec'io, ma non a tanto insurgo. Quando i...
Page 467 - Lo giel che m' era intorno al cuor ristretto , Spirito ed acqua fessi , e con angoscia Per la bocca e per gli occhi usc del petto.
Page 520 - Beatrice, ch' era un poco scevra, Ridendo, parve quella che tossio Al primo fallo scritto di Ginevra. Io cominciai : Voi siete il padre mio, Voi mi date a parlar tutta Laldezza, Voi mi levate s, ch' io son pi ch' io. Per tanti rivi s' empie d' allegrezza La mente mia, che di s fa letizia, Perch pu sostener che non si spezza.
Page 468 - Per li vapor , che la terra ha nel ventre , Che d'abisso gli tira suso in alto, Onde cammino al bel giorno mi piacque; Che ora fatto rivo , e sar , mentre Che durer del verno il grande assalto: La terra fa un suoi che par di smalto; E l'acqua morta si converte in vetro Per la freddura che di fuor la serra : Ed io della mia guerra Non son per tornato un passo addietro; N vo' tornar , che se '1 martiro dolce , La morte de> passare ogni altro dolce.
Page 477 - El m' ha percosso in terra, e stammi sopra Con quella spada ond' egli ancise Dido, Amore, a cui io grido, Merc chiamando, ed umilmente il priego: E quei d' ogni merc par messo al niego. Egli alza ad or ad or la mano, e sfida La debole mia vita esto perverso, Che disteso e riverso Mi tiene in terra d
Page 356 - Ed egli a me : Se tu segui tua stella, Non puoi fallire a glorioso porto, Se ben m...
Page 393 - Veramente io sono stato Legno senza vela e senza governo, portato a diversi porti e foci e liti dal vento secco che vapora la dolorosa povert. E sono vile apparito agli occhi a molti, che forse per alcuna fama in altra forma mi aveano immaginato; nel cospetto de...
Page 245 - Che segue il tauro, e fui dentro da esso. O gloriose stelle , o lume pregno Di gran virt , dal quale io riconosco Tutto, qual che si sia, il mio ingegno; Con voi nasceva , e s...

Bibliographic information