Sulla pietosa morte di Giulia Cappelletti e Romeo Montecchi, lettera critica

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Page 23 - avrebbe potuto andarsene già dimenticata in parte » di tutta lor sicurezza ». Chi per le storie, dal mille al mille trecento, non si formasse giusta idea delli costumi nostri a quel tempo, chi ne giudicasse con la squisita civiltà d'oggidì, o chi pensasse che vi fossero allora speziali e medici, e che in vece un fra Lorenzo non fosse tutto, e non potesse far tutto fra gente ignara di tutto; questo tale troverebbe certo piena di difficoltà la risoluzione di lui, e tale da non essere mai creduta....
Page 16 - ... fatto mentre il poeta era in Verona non mettevano forse costoro le mani nel sangue l'uno dell'altro ? E Giulietta e Romeo non avevano forse in quell'anno medesimo accresciuta la sciaurata celebrità dei lor fatti ? Che non dovea dunque dire al cuore d'Alberto il solo verso — fieni a veder Montecchi e Cappelletti ? Dovea forse il poeta entrare in un esteso racconto, quando il solo vieni a veder era proprio un chiamarlo a quello stesso sepolcro di Giulia, al quale accorreva in quei medesimi giorni...
Page 25 - Che farà dun« que questo uomo fedele, il quale non ne sa più « di così, e che sente morta Giulietta ? Tutto do...
Page 15 - Romeo acquistano fede dal massimo de' poeti e degli annalisti italiani. Un solo verso dell'Alighieri nel canto sesto del Purgatorio provvede al silenzio trascuratissimo degli storici, e la qualità di quel verso in cosa affatto recente vale propriamente intero un racconto. Gli antichi commentatori rischiarano e confermano ciò, che il poeta non potè che accennare di volo nella rapidità della eloquente invettiva contro Alberto d'Absburgo: ed a petto a tali autorità, il silenzio dei vecchi cronisti...
Page 5 - ... monumenti superbi della romana grandezza. Egli fu anzi mestieri guarentirlo al pari di questi, onde serbarlo all'affetto dei posteri, ai quali lo si rapiva dai molti che, staccandone le particelle, amavano legarle in oro e formarne anelli amorosi. Non sono pochi per altro coloro i quali tengono, che questa generale e perenne tenerezza del nostro cuore verso quegli infelici amanti si debba credere assai più...
Page 6 - ... perenne tenerezza del nostro cuore verso quegli infelici amanti si debba credere assai più nutrita dal prestigio delli romanzi, e delle opere di poesia e di pittura, le quali ne usurparono l'argomento ; che non dalla certezza di un caso, il quale avrebbe dovuto appartenere alla santità dell' istoria. O consultino in fatti gli annali, o ne cerchino le reliquie, o ne leggano le novelle, essi non vi trovano che implicanze da non poter sciogliere, e per essi tutto aiuta la tenera fiducia, che nasce...
Page 35 - Il monumento di Giulietta e Romeo, garantito per quel medesimo da una tradizione costante sino al tempo del Dalla Corte, e dal secolo XV sino a noi, esiste tutt'ora. Egli consiste in una cassa antica di marmo de...
Page 19 - L'uomo del maggior credito nella città , colui che frequentava nella casa d' entrambi, era un frate Lorenzo da Reggio, persona dotta ed esperta, il quale udiva le confessioni e regolava gli affari di tutti. Romeo corre a lui, gli manifesta ogni cosa, e fra Lorenzo non solo l'accoglie e...
Page 35 - Scolari mi costringono a farvene alcune poche su' due buchi che la pertugiano. Nella nota quarta alla sua lettera egli si studia di farci creder probabile, che que' buchi sieno stati eseguiti da Frate Lorenzo per dare respirazione alla Giulietta deposta nell'arca; e ciò perchè due buchi non potevano abbisognare a quella cassa usata come lavello, od al più bastava un solo per poterla far netta di tanto in tanto ; e perchè si vedono fatti a traverso la pietra senza diligenza veruna, e quasi all...
Page 11 - Storia della patria nostra ho voltato e rivoltato con sommo studio e diligenza, a ninna fatica perdonando, quante, istorie, quante croniche, quanti annali, in somma quante scritture ho giudicato potermi dar qualche lume a ritrovare la verità} seguendo a dire: che quantunque abbianvi assai mancamenti nella memoria delle cose antiche, tuttavolta spera di aver trovato e raccolto quanto per umana diligenza si potea ritrovare. Il perchè, tutte queste cose dirittamente considerate, non sarebbe che irragionevolezza...

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