Sulla scoperta ed introduzione in Italia dell'odierno sistema di dipingere ad olio, memoria

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Page 20 - ... provati, erano più seccativi di tutti gli altri. Questi dunque bolliti con altre sue misture gli fecero la vernice, che egli, anzi tutti i pittori del mondo avevano lungamente disiderato.
Page 20 - ... ombra , senza mettere al sole le sue pitture. Onde , poiché ebbe molte cose sperimentate , e pure e mescolate insieme; alla fine trovò, che l' olio di seme di lino e quello delle noci, fra tanti che n' aveva provati , erano più seccativi di tutti gli altri.
Page 167 - Accipe colores quos imponere volueris, terens eos diligenter oleo lini sine aqua, et fac mixturas vultuum ac vestimentorum sicut superius aqua feceras, et bestias sive aves aut folia variabis suis coloribus, prout libuerit.
Page 20 - Giovanni il nocumento che le aveva fatto il sole, deliberò di far sì che mai più gli farebbe il sole così gran danno nelle sue opere. E così recatosi non meno a noia la vernice che il lavorare a tempera, cominciò a pensare di trovar modo di fare una sorta di vernice che seccasse all'ombra senza mettere al sole le sue pitture. Onde, poichè ebbe molte cose sperimentate, e pure e mescolate insieme, alla fine trovò che l'olio di seme di lino e quello delle...
Page 11 - Siciliae totius ornamentum, hac humo contegitur. Non solum suis picturis, in quibus singulare artificium et venustas fuit, sed et quod coloribus oleo miscendis splendorem et perpetuitatem primus Italic* picturae contulit, summo semper artificum studio celebratus.
Page 39 - ... acqua altrimenti, ma accendeva il colore tanto forte, che gli dava lustro da per se senza vernice, e quello che più gli parve mirabile, fu che si univa meglio che la tempera infinitamente...
Page 67 - ... gli fecero la vernice che egli , anzi i pittori del mondo avevano lungamente desiderato. Per lo che noi non dubitiamo di asserire col professor Ridolfi, che « il segreto del Van Eyck non doveva con« sistere soltanto nell
Page 66 - ... ricercarsi da loro chi primo ritrovasse un qualunque modo di pittura a olio, forse imperfetta assai più che la tempera, avendo per indubitato che in ogni tempo fosse noto agli artefici potersi nell'olio distemperare i colori; ma chiedersi e investigarsi da loro, chi primamente conoscesse e adoperasse quel più perfetto modo di colorire a olio, che dalla metà del secolo XV si comincia a vedere praticato in Europa. E che di questo stesso intendesse parlare Giorgio Vasari, ben si deduce dal non...
Page 70 - ... anteriore a Giovanni Van-Eyk fosse diverso da quello che ora usiamo, si conosce dal passo del medesimo Teofilo dove si parla del lento asciugarsi di que' colori. » » Nella maniera di pittura usata generalmente ne' primi tempi e chiamata a tempera, in cui il latte di fico e il torlo d...
Page 70 - Usando invece di colori stemperati nell'olio, e pur ritenendo l'esecuzione richiesta dalla natura della prima tempera, il pittore era ogni volta ritardato nel lavoro sino a che i colori si fossero asciugati. Circostanza incomoda, da cui venne alla pittura a olio il biasimo mentovato. E fin che non si seppe ovviare a si molesto indugio, fu prefelapida sepolcrale , di primo datore ali' Italia di questo nuovo e bellissimo metodo.

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