Umberto I il Buono: memorie storico-biografiche, aneddoti, impressioni spigolature da libri e giornali

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Tip. dell'Unione cooperativa editrice, 1900 - Italy - 254 pages
 

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Page 30 - e il suo ultimo voto che fu per la felicità del popolo, a cui ha dato la libertà e la gloria. « La sua voce paterna, che risuonerà sempre nel mio cuore, m'impone di vincere il dolore e mi addita il mio dovere. «In questo momento un solo conforto è possibile: mostrarci degni di Lui : Io col seguirne le orme
Page 16 - I cavalieri nemici che caricarono la 16* divisione sulla strada di Villafranca non erano né abbastanza numerosi, né abbastanza favoriti dal terreno per sfondare un solo dei quadrati italiani. Il pericolo però non fu dopo che i quadrati erano chiusi, ma prima che si chiudessero; fu nel momento in cui il turbinìo dei cavalli nemici
Page 248 - Queste istituzioni, sacre a Me per le tradizioni della Mia Casa e per amore caldo di italiano, protette con mano ferma ed energica da ogni insidia o violenza, da qualunque parte esse vengano, assicureranno, ne sono certo, la prosperità e la grandezza della Patria. Fu gloria del Mio Grande Avo l'aver dato agli Italiani l'unità
Page 74 - messicana, ottobre 1866. Ha fatto la campagna di guerra dell'anno 1866 contro gli Austriaci per l'indipendenza d'Italia. Decorato della medaglia d'oro al valor militare, pel brillantissimo coraggio dimostrato nel condurre la sua divisione al fuoco e per le savie disposizioni date pel suo piazzamento a Villafranca il 24 giugno 1866,
Page 251 - L'Italia abbia fede in Me come Io ho fede nei destini della Patria (Approvazioni); e forza umana non varrà a distruggere ciò che i Nostri Padri hanno, con tanta abnegazione, edificato. (Vivissimi e prolungati applausi). « È necessario vigilare e spiegare tutte le forze vive per conservare intatte le grandi conquiste
Page 138 - non dimentica mai, fra le angoscie dell'anima, né dei doveri di madre, né di quelli che la stringono alla Nazione che essa ama, e dalla quale è riamata, e non invocando da Dio che la grazia suprema della rassegnazione. (Benissimo!) Era buono... non fece mai male a nessuno. È il più gran delitto
Page 248 - segnata da questi imperituri ricordi. Così Mi aiuti Iddio, e mi consoli l'amore del Mio popolo perché Io possa consacrare ogni Mia cura di Re alla tutela della libertà, e alla difesa della Monarchia, legate entrambe con vincolo indissolubile ai supremi interessi della Patria. Italiani! Date lacrime ed onore alla sacra memoria di Re Umberto I di Savoia, voi che l'amaro lutto della Mia Casa
Page 84 - insegnato dalla mia prima gioventù ad onorare nel Generale Garibaldi le virtù del cittadino e del soldato. « Testimonio quindi delle gloriose sue gesta, ebbi per lui l'affetto più profondo, la più grande riconoscenza
Page 30 - salendo al trono, indirizzava al popolo il seguente proclama: « Italiani! « La più grave delle sventure ci ha improvvisamente colpiti. « Vittorio Emanuele II, il fondatore del Regno d'Italia, l'instauratore dell'unità nazionale,

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