Un amore di zitella

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Garzanti - Fiction - 122 pages
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«Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.»
«Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.»
Antonio D'Orrico, «La lettura – Corriere della Sera»

«Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.»
Bruno Quaranta, «Tuttolibri»

«La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca.»
Fulvio Panzeri, «Avvenire»

Iole Vergara è la zitella del paese. Lavora come dattilografa presso il comune, abita in un condominio affacciato sul lago e la sera cena con una tazza di caffellatte. È un'esistenza fatta di abitudini, grigia e monotona, se non fosse per le chiacchiere con la collega Iride sulla prostata del segretario comunale, o per i mille pettegolezzi che s'inseguono in paese, mentre in sottofondo si sentono i commenti degli uomini alle prese con la «Gazzetta dello Sport» e le note di Quando, quando, quando, il cavallo di battaglia di Tony Renis al festival di San Remo.
Ma persino la timida e solitaria Iole ha un segreto, come scoprirà la Iride nel ricevere il regalo di nozze della collega: si chiama Dante, e per qualche tempo al centro dei pettegolezzi del paese ci sarà proprio il misterioso amico della dattilografa comunale.
Un amore di zitella ha segnato la conferma del talento narrativo di Andrea Vitali. A caratterizzarlo, è prima di tutto la capacità di creare e far vivere un interno mondo, quello di Bellano, dove sono ambientati tutti i suoi racconti e romanzi. Lo popolano personaggi ben caratterizzati, osservati nei loro comportamenti, tra mille aneddoti divertenti e rivelatori, con una vena di partecipe umorismo. A scandire le loro vicende, scandite in brevi capitoli, ritmo narrativo gradevole e avvincente, che permette il dipanarsi di intrighi scatenati e avvincenti, magari con una punta di giallo, o almeno un piccolo mistero. Così nel microcosmo dei romanzi di Vitali si rispecchia la provincia italiana, in apparenza addormentata e in realtà ribollente di inquietudini e sogni.
 

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About the author (2011)

Andrea Vitali è nato a Bellano, sul lago di Como, nel 1956. Medico di professione, ha coltivato da sempre la passione per la scrittura esordendo nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway nel 2008 (La modista), il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello sezione giuria dei letterati nel 2009, quando è stato anche finalista del premio Strega (Almeno il cappello), il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 (Olive comprese). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia e nel 2015 il premio De Sica.
Con Massimo Picozzi ha scritto anche La ruga del cretino.
I suoi romanzi più recenti sono Viva più che mai e A cantare fu il cane.
Il suo sito è: www.andreavitali.info

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