Veneranda antiquitas: studi sull'eredità dell'antico nella Rinascenza veneta

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Peter Lang, 2005 - History - 359 pages
Questo volume presenta una raccolta di saggi sul tema della fortuna dell'antico nella cultura umanistica veneta della Rinascenza.
La prima parte del libro è dedicata ad un'importante espressione del culto tributato al mondo classico, il collezionismo di antichità, che ebbe manifestazioni di primo piano a Venezia e nel Veneto. La trattazione si sofferma su alcuni casi esemplificativi, come la raccolta di Pietro Bembo, il lapidario creato dalla famiglia Maggi da Bassano, la bottega dello scultore padovano Agostino Zoppo, inseriti in una prospettiva più ampia, nell'intento di evidenziare i molteplici risvolti storici del fenomeno e restituire lo spaccato di un ambiente multiforme e complesso.
Nella seconda parte del volume l'attenzione si concentra su alcune tracce di continuità dell'antico che segnano il percorso della tradizione classica nel Veneto. Il revival del mito di Tito Livio, le prime manifestazioni di un interesse numismatico nella Verona del Trecento, la fortuna di monumenti come la Colonna Traiana e i Cavalli di San Marco, il ciclo di affreschi con antichi eroi romani nella Sala dei Giganti a Padova sono oggetto di un'analisi che mira a contestualizzare storicamente il significato e la funzione di idee e immagini, schemi e temi del patrimonio classico nel pensiero e nell'arte del Rinascimento veneto.
 

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Contents

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About the author (2005)

L'autore: Giulio Bodon (Padova 1965), è Lecturer in Renaissance Studies al Boston University CIES di Padova, e lavora a Venezia presso la Regione Veneto, Direzione Cultura. Si è laureato all'Università di Padova in Archeologia umanistica e storia dell'archeologia, e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Antichità classiche in Italia e loro fortuna presso l'Università di Roma Tor Vergata. È autore di varie pubblicazioni, fra le quali un saggio sulla collezione Maggi da Bassano (1991) e la monografia Enea Vico fra memoria e miraggio della classicità (Roma 1997). Attualmente sta lavorando all'edizione del ciclo di affreschi alla Sala dei Giganti in Padova.

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