Venezia barocca: splendori e illusioni di un mondo in 'decadenza'

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Sassi, 2009 - Art - 272 pages
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Il Seicento rappresenta, nella storia di Venezia, l'estrema occasione di reagire, anche a livello artistico, di fronte all'ineluttabile destino che costringeva oramai la Repubblica in un ruolo di crescente marginalità rispetto alle vicende politiche europee. Si avverte in tale particolare momento l'esigenza di connotare visivamente il tessuto urbano della città con i segni magniloquenti del "trionfo": una volontà che confonde auspici, sogni e illusioni con la concreta realtà politica e sociale. Palese è l'intento di suscitare la meraviglia e lo stupore attraverso una trasposizione scenografica, una sorprendente rappresentazione teatrale che si dispiega all'interno e all'esterno degli edifici, diffondendosi per l'intero corpo di Venezia: un Barocco peculiarmente legato alla città "fondata sull'impossibile", alla sua specifica consistenza acquatica. Col tempo la vocazione e lo slancio trionfali si esauriscono, e verso la fine del secolo, e all'attacco del Settecento, s'insinua e convive un diverso registro, più rilassato, dettato dal bon goût della nascente estetica rococò, che abbandona la simmetrica magnificenza del Barocco per volgere lo sguardo alle piccole cose, all'effimero dei sensi stemperato attraverso la percezione di emozioni intime e impalpabili. Contestualmente, accantonato ogni desiderio di potenza, la Repubblica si chiude in una imperturbabile, magnifica neutralità che sarà in definitiva fatale per le proprie sorti.

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CHIESE PER LA CELEBRAZIONE PERSONALE
28
Bartolomeo Cargnoni a Santa Maria dei Derelitti
44
Una facciata per Francesco Morosini a San Vidal
60
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