Viaggio al termine della notte

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Corbaccio - Fiction - 545 pages
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NUOVA VERSIONE DIGITALE AGGIORNATA E CORRETTA: MARZO 2013.

Viaggio al termine della notte si impone come il romanzo che ha saputo meglio capire e rappresentare il Novecento, illuminandone con provocatoria originalitÓ espressiva gli aspetti fondamentali.
źCÚline Ŕ stato creato da Dio per dare scandalo╗, scrisse Bernanos quando nel 1932 il romanzo divent˛ un successo mondiale, suscitando entusiasmi e contrasti feroci.
Lo źscandalo CÚline╗, che dura tuttora, Ŕ la profetica luciditÓ del suo delirio, uno sguardo che nulla perdona a sÚ e agli altri, che ha il coraggio di affrontare la notte dell'uomo cosý com'Ŕ.
L'anarchico CÚline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze pi¨ drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l'ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell'Africa coloniale, la New York della źfolla solitaria╗, le catene di montaggio della Ford a Detroit, la Parigi delle periferie pi¨ desolate dove lui faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale.
Totalmente nuovo, nel panorama francese ed europeo, Ŕ stato poi il modo insieme realistico e visionario, sofisticato e plebeo con cui CÚline ha saputo trasfigurare questa materia incandescente. Per lui, in principio, Ŕ l'emozione, il sentimento della vita: di qui l'invenzione di un linguaggio che ha tutta l'immediatezza del źparlato╗ quotidiano, capace di dar voce, tra sarcasmi e pietÓ, alla tragicommedia di un secolo.

Questo libro sembra riassumere in sÚ la disperazione del Novecento: Ŕ in realtÓ un'opera potentemente comica, esilarante, in cui lo spettacolo dell'abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco pi¨ forte dell'incubo.
Oggi il Viaggio, nella classica traduzione di Ernesto Ferrero, scrittore particolarmente attento al źcolore╗ dei linguaggi, si offre a nuove generazioni di lettori con l'intatta freschezza di un źclassico╗ che non finisce di stupire per la sua modernitÓ.
 

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