Vita di Benvenuto Cellini: orefice e scultore fiorentino, da lui medesimo scritta, nella quale si leggono molte importanti notizie appartenenti alle arti ed alla storia del secolo XVI. Ora per la prima volta ridotta a buona lezione ed accompagnata con no, Volume 2

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Società Tipografica de' Classici Italiani, 1811
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Page 281 - E così tutta la mia povera famigliuola66 rimossa da tanto spavento e da tante smisurate fatiche, in un tratto si mandò a ricomperare, in cambio di quei piatti e scodelle di stagno, tante stoviglie di terra, e tutti lietamente desinammo, che mai non mi ricordo in tempo di mia vita né desinare con maggior letizia né con migliore appetito.
Page 269 - ... sfiatatoi che io avevo fatti ; che quanti più se ne fa, tanto meglio si empie le forme. E finito che io ebbi di cavar la cera, io feci una manica...
Page 275 - ... e disse: — O Benvenuto ! la vostra opera si è guasta, e non ci è più un rimedio al mondo. — Subito che io senti...
Page 294 - Io posso male scrivere; pur, per risposta della vostra lettera, dirò qualche cosa. Voi sapete come Urbino è morto: di che m'è stato grandissima grazia di Dio, ma con grave mio danno e infinito dolore. La grazia è stata che, dove in vita mi teneva vivo, morendo m'ha insegnato morire non con dispiacere, ma con desiderio della morte.
Page 275 - Loro mi davano pure animo, dicendomi che "1 mio gran male si passerebbe, e che e' mi era venuto per la troppa fatica. Cosi soprastato 14 due ore con questo gran combattimento di febbre (e di continuo io me la sentivo crescere), e sempre dicendo: — io mi sento morire, — la mia serva, che governava tutta la casa, che aveva nome mona Fiore da Castel del Rio (questa donna era la più valente che nascessi mai...
Page 273 - ... che mi aiutavano, i quali erano in circa a dieci o più , infra maestri di fonder bronzo e manovali e contadini e mia lavoranti...
Page 280 - ... appetito mangiai e bevvi insieme con tutta quella brigata; dipoi me n'andai nel letto sano e lieto, perché gli era due ore innanzi giorno, e come se mai io non avessi auto un male al mondo, così dolcemente mi riposavo.
Page 274 - ... quali si era un Bernardino Mannellini di Mugello, 3 che io m'avevo allevato parecchi anni; ed al detto dissi, dappoi che io mi ero raccomandato a tutti: Vedi, Bernardino mio caro, osserva l'ordine che io ti ho mostro, e fa...
Page 279 - Or, veduto di avere risuscitato un morto contro al credere di tutti quegli ignoranti, e' mi tornò tanto vigore che io non mi avvedevo se io avevo più febbre o più paura di morte.

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