Il famoso caso di Sciocco

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1843
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Brani popolari

Pagina 163 - allora gli pareva opportuna la congiuntura di dare la morte al nemico. Temeva D. Antonio Luna in questa sollennità di qualche imboscata; e non sicuro, se egli in quest'anno dovea al solito assistervi , aveva fatta uscire, e correre voce, che per alcune sue indisposizioni veniva impedito dal potervi assistere: ed era quello, che veramente bramava
Pagina 279 - che era quasi del tutto consumata la materia da far ripari , e per questi motivi erano le cose ridotte a pessimo stato. CAPITOLO XXVII. La baronessa persuade Giacomo suo marito a fuggirsene, o almeno a far pace o tregua con Sigismondo. L'afflittissima baronessa moglie di Giacomo , benché fosse non meno generosa di lui dotata dal
Pagina 101 - restante del vasto dominio del padre, come della signoria di Castellammare del Golfo , della baronia di Pandolfina , della Salina, della Culla, di s. Bartolomeo e d'altre. Costui ebbe per moglie Francesca del Carretto , da cui gli nacquero molti figli, dei quali i maschi furono Domenico, Nicolo, Stefano ed Antonio. È desso quel Pietro , che fu dotato
Pagina 165 - 21 più presto del solito, a riguardo della pubblica inimicizia. Uscite che furono con sollennissima pompa le sacratissime Reliquie, vi si pose immediatamente appresso il conte Antonio Luna con la comitiva dei cavalieri, e con tutta la sua gente armata. Voltatasi la processione, al ritorno venne a passare per sotto il Palazzo de
Pagina 149 - non potendo mai darsi a credere, che in Dame di tanta virtù, e di così alta nobiltà regnasse incostanza cotanto plebea. Yoleva pertanto D. Giovanni, fortemente adirato, dar nelle smanie, e tutto pieno di sdegno credevasi lecito ricorrere alle vendette. Ma fatta poi col dettame della prudenza miglior considerazione, e dandosi tutto a considerare l'indegnità
Pagina 56 - di Sicilia appoggiò per ordine di sua maestà la spedizione di alcune truppe al valore d' un eroe di questa famiglia Leofante a difesa di Tripoli di Barbarla, con titolo di capitan generale; un altro Alferio Leofante fu fatto capitano di armi di Cefalù, ed a lui fu affidata la difesa di quella piazza contro
Pagina 55 - La famiglia Infontanetta prese le armi contro il Perollo, ed a favore del conte Sigismondo Luna. Fu nobilissima in Barcellona , da dove il primo, che venne in Sicilia nel tempo di Pietro II, 'fu Francesco Infontanetta, figlio di Doricello Raimondo Infontanetta, castellano del castello di Colonia, e fratello di Doricello Raimondo Berengario Infontanetta, dai quali
Pagina 274 - improvviso , abbastanza guernito di valorosi soldati , ed in compagnia del valoroso Benedetto Perollo barone della Culla , uccise molti de' suoi nemici , ed incominciò a chiamare per nome Sigismondo, accompagnando al suono delle sue voci il tuono delle minacce. Il conte però nonudiva tali voci e minacce di Giacomo, perché si ritrovava fuori della città con
Pagina 332 - la fama in Bivona ,• acciocché lo facesse ben avvertito a pigliar la fuga dal regno, ed a non cozzarla più col destino. Era già comparso il giorno 11 d' agosto, e l'esercito reale era arrivato in un luogo tra Bivona, e Castronovo, quando i capi di quello fecero scorrere innanzi 100 cavalli, per ispiare le strade,
Pagina 35 - Rossi a fog. 98. Da Genova Baerano, e Ranuccio Rossi l'anno 1340 andarono a servire all'Imperatore Federigo II detto Barbarossa, nelle famose fazioni de' Guelfi e Ghibellini, prendendo le parti de' Ghibellini, a favore de' quali si era dichiarato l'Imperatore sudetto. Dall'Italia questa famiglia Rossi passò in Sicilia col Re Carlo d

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