Della musica in Mantova: notizie tratte principalmente dall'Archivio Gonzaga

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Minkoff Reprint, 1881 - 259 pagine
 

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Brani popolari

Pagina 58 - In basso, e mobil suono, ed alternando / Fughe, e riposi, e placidi respiri, / Or la sospende e libra, / Or la preme, or la frange, or la raffrena; / Or la saetta, e vibra, / Or in giro la mena...
Pagina 13 - ... si nota ed intende il bel modo e l'aria non essendo occupate le orecchie in più che in una sol voce, e meglio ancor vi si discerne ogni piccolo errore; il che non accade cantando in compagnia perché l'uno aiuta l'altro. Ma sopra tutto parmi gratissimo il cantare alla viola per recitare; il che tanto di venustà ed efficacia aggiunge alle parole, che è gran meraviglia.
Pagina 18 - Cara, ma con più molle armonia; ché per una via placida e piena di flebile dolcezza intenerisce e penetra le anime, imprimendo in esse soavemente una dilettevole passione.
Pagina 57 - Ferrara, che facevano a gara, non solo quanto al metallo et alla disposizione delle voci, ma nell'ornamento di esquisiti passaggi tirati in opportuna congiuntura e non soverchi, (nel che soleva peccare Gio. Luca falsetto di Roma, che servì anche in Ferrara), e di più col moderare e crescere la voce forte o piano, assottigliandola o ingrossandola, che secondo che veniva a...
Pagina 42 - Quando non c'erano cantatrici ed evirati, « il più che si poteva fare allora era avere un buon fanciullo; ma quelli quando cominciavano a sapere qualche cosa, perdevano la voce; e mentre pur l'avevano, come persone che per l'età non avevano giudizio, anche cantavano senza gusto e senza grazia, come cose appunto imparate a mente
Pagina 58 - ... gesti che accompagnavano appropriatamente la musica e li concetti, e sopra tutto senza moto della persona e della bocca e delle mani sconcioso, che non fusse indirizzato al fine per il quale si cantava, e con far spiccar bene le parole in guisa tale che si sentisse anche...
Pagina 109 - E in tal guisa Florinda udisti, O Manto / Là ne' teatri de" tuoi regi tetti / d'Arianna spiegar gli aspri martiri / e trar da mille cor mille sospiri».
Pagina 108 - Era quest'opera per sè molto bella e per i personaggi che v'intravennero, vestiti d'abiti non meno appropriati che pomposi, e per l'apparato della scena, rappresentante un alpestre scoglio in mezzo all'onde, le quali nella più lontana parte della prospettiva si videro sempre ondeggiar con molta vaghezza. Ma essendole poi aggiunta la forza della musica...
Pagina 42 - Antonio e tanti altri che potrei nominare ? Il più che si poteva fare allora era avere un buon fanciullo ; ma quelli, quando cominciavano a sapere qualche cosa, perdevano la voce; e mentre pur l'avevano, come persone che per l'età non avevano giudizio, anche cantavano senza gusto e senza grazia, come cose appunto imparate a mente, che alle volte a sentirli mi davano certe strappate di corda insopportabili.
Pagina 13 - ... depressione misurare il canto e tenerlo con lo liuto concorde, e ad un tratto accordare la lingua e l'una e l'altra mano con le inflessioni de i canti, niuno di loro avrebbe così bene saputo fare. Laonde, se voi l'aveste una sola volta udita cantare, son certo che vi sarebbe, come a coloro che udirono le Sirene, e la patria e la propria casa uscita di mente; e, sebben state vi fossero con cera chiuse le orecchie, per entro quella vi sarebbe penetrato il canto. (C 3 rev) Questo modo di recitare...

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