Federico Confalonieri o I carbonari del 1821: racconto

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Presso Francesco Scorza editore, 1863 - 166 pages
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Page 23 - Adelfi, della Turba, della Siberia, dei Fratelli artisti, del Dovere, dei Difensori della Patria, dei Figli di Marte, degli Ermolaisti, dei Massoni riformati, dei bersaglieri americani, degli Illuminati, eco., ecc. (4) Mazzini, riunitosi con alquanti de...
Page 14 - Polizia, doveva suscitar sospetti, ma si accreditò; perciocché guasti erano i costumi, ed in governo nuovo ed ombroso, fra tanti moti di fortuna la Polizia dando impieghi e guadagni, apparve la setta un mezzo di lucro. Presto e molto crebbe di numero e di potere; tra i pubblici uffiziali che si scrissero settari, ei settari che divennero uffiziali pubblici , non vi era pubblico uffizio che molti non ne contenesse. Spiacque il troppo e ne insospettiva il governo quando giunse lettera del dotto...
Page 165 - ... affrettavasi a ritornare in Italia, allorché la morte troncò a mezzo i suoi disegni e le sue speranze. Nel 1° dicembre 1846 il suo corpo giaceva esanime appié del San Gottardo. Egli non vide il nuovo strazio della patria ! Il funerale celebrato in onore dell'illustre martire, fu una eloquentissima dimostrazione contro il governo austriaco. Il popolo lombardo, destandosi da quel profondo letargo, in cui da lunghi anni giaceva, acquistò la coscienza di se medesimo : le lagrime, che sparse...
Page 68 - ... che ammetta una rappresentanza nazionale cui spetti esclusivamente il formare le leggi e regolare le imposte: che assicuri la libertà individuale e la libertà della stampa e del commercio, e che porti una stretta responsabilità negli incaricati de
Page 41 - ... parentado ? Non tocca a noi Italiani il muovere questa obbiezione. Le tempeste di guerra, le conquiste più rumorose spesso non fanno, se mi si passa l' immagine, che increspare la superficie di un popolo, che smuoverne e mutarne le classi superiori e signorili.
Page 33 - XXXIV. vasi coltissimo; dappoiché, cintosi d'uomini insigni, il suo ingegno rapido e penetrante de' loro lumi impossessavasi, e aiutato dal franco suo spirito , dalla parola , che avea facile e maschia , e fin dal suo aspetto...
Page 14 - Carboneria) nel regno come incivilimento del popolo e sostenitrice dei governi nuovi. Era ministro un Maghella genovese, sorto dagli sconvolgimenti d'Italia e di Francia Il ministro propose l'entrata di questa setta a Gioachino, che per istinto di Re più che per senno di reggitore, vi si opponeva, ma finalmente aderì, e quasi pregata la Carboneria entrò nel regno...
Page 41 - XI della Storia della caduta dell'Impero romano), avvenne dei Valacchi, che circondati dai Barbari, sdegnarono sempre mai di mescolarsi con essi. E se non bastasse la storia e la tradizione, ci conforterebbe nella nostra congettura l...
Page 69 - Regno d'Italia ingrandito, con un principe che per la sua origine e per le sue qualità possa far dimenticare i mali sofferti durante il cessato Governo. L'ambasciata composta di sette patrizi e di due banchieri si reca immediatamente a Parigi, e trova tutte le Potenze inesorabilmente contrarie a quelle domande. Fra gli ambasciatori vedesi anche Federico Confalonieri, il quale, incaricato dai colleghi di parlare ai ministri britanni...

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