Documenti della rivoluzione siciliana del 1847-49 in rapporto all'Italia, Volume 3

Front Cover
Ferrero e Franco, 1851 - Sicily (Italy)
0 Reviews
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page 140 - Sicilia; e che quindi è a temere che non siano guastate le buone disposizioni, che giusta il suo dispaccio mostra codesto governo verso la .Sicilia: e non ci sembra improbabile che il signor Bois-le-Comte si adoperi , per quanto è in lui , che il governo francese si opponga non solo alla elezione del duca di Genova, ma a qualunque nuova combinazione, finché non ottenga che la Sicilia torni...
Page 141 - Non potemmo quindi far di meno di mostrare di volo all'uscita al ministro conte Lisio tutta la nostra sorpresa. Ritornati, il nostro primo pensiero fu quello di domandare spiegazioni al ministro, e su quelle risolvere se convenisse o no alla dignità del nostro paese, che la deputazione ritornasse in Torino a ricevere solamente e per iscritto quel rifiuto che aveva ricevuto dalla bocca del duca di Genova ; ma non ne avemmo il tempo , perché venne subitamente a trovarci il ministro , e qui si...
Page 141 - Il re, esprimendo la sua gratitudine per l'onore falto a lui, al figlio, ed alla casa di Savoia, e la sua simpatia per il popolo siciliano , conchiudeva , che come re costituzionale non poteva dare risposta, se non consultati i suoi ministri, e per organo di essi. Usciti dalla stanza del re, fummo ricevuti dal duca, al quale nella stessa maniera esposta la nostra domanda e l'offerta della corona, egli con visibile turbamento ci rispose, quasi ripetendo le parole precise usate nella lettera degli...
Page 40 - Io accoglievano dappertutto: i suoi voleri erano ordini. Il clero, obbligato dal popolo, gli andava incontro con la croce ; il suono delle campane lo festeggiava. Egli riformava o creava una guardia nazionale: disarmava i tristi e gli avversi: dava le armi ai più ardimentosi e ai liberali; aggiungeva alla sua coorte un altro branco di uomini, e progrediva. Gli agenti del governo, allarmati dal procedere incessante che egli faceva, gli spiccarono contro incontanente un grosso corpo di soldati, artiglierìa,...
Page 142 - ... lati del re e del duca, trovammo modi e parole totalmente diversi della mattina, e potemmo restare convinti che il re desidera fare accettare la corona al figlio, che questi l'avrebbe accettata, ma che tuttora qualche avanzo di paura li tratteneva dal consentire ; in ogni caso però non avremmo avuto una risposta negativa. Quindi siamo in istato di conchiudere, che l'affare ora si trova in posizione più favorevole assai...
Page 140 - L' invito all'udienza del re e del duca di Genova, che attendevamo, ci fu fatto il 24, prima per mezzo del primo ufficiale del ministero degli esteri , che venne appositamente ad annunziarcelo , e poi per lettera. Fu notevole l'istantaneo mutamento di linguaggio e di condotta, che, da fredda e poco curante, divenne rispettosissima e piena di riguardi. Si volle che noi determinassimo il giorno, e ci si fecero scuse per il ritardo. In conseguenza...
Page 142 - ... deciso a non dare un rifiuto, e che perciò, lungi dallo interpretare le parole del duca in un senso negativo, il governo non avrebbe certamente risposto che domandando tempo, e questo non per altro si domanda perché si desidera qualche nuova guarentigia dall'Inghilterra — Noi abbiamo ragione di credere che i nostri argomenti abbiano fatto viva impressione sull'animo del ministro, il quale c'invitò a replicarli a...
Page 142 - Io teneano indeciso ; 2.° che il governo piemontese riguardava come affare di suo interesse politico il consentire o no all'accettazione del duca; 3.° che desiderava vivamente mettere una corona sul di lui capo, ma che temeva delle ostilità di Napoli, e le complicazioni che ne potevano nascere per la causa italiana; 4.° che in conseguenza esitava ad assentire, ma...
Page 141 - Avendogli presentato l'atto di elezione e lo statuto, mostrò un momento di esitazione a riceverli; ma fattogli conoscere, che noi prima ne avevamo parlato al re, li ricevette. Finalmente avendogli fatto osservare, che i motivi che lo inducevano a non accettare non erano di gran peso, egli dichiarava che in ogni caso avrebbe sottoposto la sua decisione agli ordini del re. Il contegno e l'insieme della risposta del duca ci sorprese tutti, imperocché se non ci attendevamo una risposta affermativa...
Page 40 - Cilento con una mano di quindici uomini scalzi e disarmati. Al primo segnale le turbe accorsero. Il grido di libertà non si fa udire giammai vanamente fra quella gente. Essa è brava, determinata, forte in faccia ai pericoli ed in faccia ai mali, la fame non esclusa.

Bibliographic information