Odissea

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Marsilio - Poetry - 482 pages
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«La radice dell’Odissea è un albero d’olivo», ha scritto Paul Claudel. Su quest'albero radicato nella terra, Odisseo ha costruito il suo letto nuziale, al centro della casa, nel cuore del suo regno. È il perno intorno a cui ruota la sua vita, il punto di partenza che coincide con la meta. L'Odisseo di Omero è un guerriero che non ama le battaglie, un navigatore che non ama il mare. Il suo lungo viaggio di ritorno è un’avventura di dolore e di angoscia, la vera guerra è quella che combatte in patria, tra le mura della sua casa: per ricomporre gli affetti e restaurare il dominio, per poter vivere e invecchiare in prosperità e in pace.

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About the author (2010)

Elisa Avezzù (1949-2007) ha insegnato Lingua e civiltà greca, Letteratura greca e Storia della tradizione classica nell'Università di Padova. Studiosa di Tucidide e di Omero, di storia antica, antropologia e diritto greco, ha esplorato con ampiezza di vedute aspetti complessi del mondo antico, soffermandosi spesso a cogliere i legami che ne prolungano o rinnovano i significati attraverso i secoli fino ai nostri giorni.

Maria Grazia Ciani ha insegnato storia della tradizione classica presso l’Università di Padova. Presso la casa editrice Marsilio ha fondato e diretto la collana di classici greci e latini «Il convivio» e la collana «Variazioni sul mito». Sempre per Marsilio ha curato i volumi dedicati ai miti di Antigone, Medea, Fedra, Orfeo (con A. Rodighiero), e ha tradotto l’Iliade di Omero (20007), l’Aiace di Sofocle (19992) e la Medea di Euripide (19973). Ha inoltre scritto Storia di Argo (2006), romanzo a sfondo autobiografico.

Se di Omero poeta possediamo l’opera, di Omero persona non sappiamo nulla. Circondato dalla leggenda, il suo mito ispirò l’animo degli antichi, li spinse a indagare ogni minimo, illusorio segno per ricostruire una storia, una vita, a partire da un nome di già difficile interpretazione e da una impossibile collocazione cronologica. Omero «cieco», Omero «ostaggio», Omero antagonista di Esiodo in Delo... Ignota la sua patria, ignoto il luogo della sua sepoltura, Omero è rimasto, così, patrimonio di tutti.

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