Archivio glottologico italiano, Volume 1

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Casa Editrice Felice Le Monnier, 1875 - Italian language
 

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Popular passages

Page xxxii - ... lo scrivere correttamente rimane sempre, malgrado la vantata sicurezza delle contrarie norme, una cosa che sa di miracolo, una cosa da perigliarvi la vita; e gli scrittori utili ma non-artisti, che sono o dovrebbero essere i più, e quindi i più decisivi in ordine all'uso nazionale, trascorrono, per naturale reazione...
Page xxxii - Ma ciò non istoglie punto l'artista dal chiedere affannosamente, e senza mai mostrare alcuna esitanza, che di Toscana, o da Firenze, debbano a furia farsi uscire legioni intiere di maestri elementari, i quali si spargano a educar tutta l'Italia...
Page xxxiii - ... né mai si sarebbe più fatalmente scambiato, sotto le apparenze di serbar puro il carattere nazionale, quel di poetico o di terso che la lunga immobilità dei secoli può conferirci, col genuino e sempre nuovo suggello che i popoli robusti imprimono e nella sostanza e nella forma di quella parte che a loro spetta nel comune lavoro delle genti civili.
Page xxvii - ... reputano che il male, per la maggior sua parte, stia in ben altro che non nel quanto o nel quale degli elementi di favella ormai messi in comune; essi credono, a torto oa ragione, che le menti loro stieno appunto lavorando, prò virili parte, a far che si...
Page xxxii - ... eccesso opposto, e ribellandosi legittimamente a una religione che scomunica, cioè dà del barbaro a chi non fa miracoli, trascendono a vantarsi di non avere culto alcuno e di barbarizzare. Prima, quando lo scrittore timorato aveva la fatalità d'imbattersi in una idea, o meglio di rasentare una di quelle regioni ideali, che il pensiero italiano o il pensiero dei classici non aveva ancora conosciuto e doveva perciò usare una qualche parola che non fosse :nella Crusca e tradisse un qualche nuovo...
Page xvi - Bibbia 18, che ruppe l'unità della fede e creò l'unità della nazione. La Riforma, rifiutata da così gran parte degli Alto-Tedeschi, di cui restaurava " la lingua, imponeva per sempre questa lingua medesima alla Bassa Germania. Ma il progresso dello spirito tedesco, e perciò della lingua fat70 tasi comune alla Germania intiera, non continua sicuro e ininterrotto da Luterò a...
Page xxix - ... popolo nella sacra falange degli uomini grandi. Ma la proporzione fra il numero di questi e gli stuoli dei minori che li secondino con l'opera assidua e diffusa, è smisuratamente diversa fra l'Italia ed altri paesi civili, e in ispecie fra l'Italia e la Germania, e sempre in danno dell'Italia. Qui vi furono e vi sono, per tutte quante le discipline, dei veri maestri; ma la greggia dei veri discepoli è sempre mancata; e il mancare la scuola doveva naturalmente stremare, per buona parte, anche...
Page xxvii - Si viene a dire agli operaj della intelligenza, che sospendano, tanto o quanto, la propria industria, e non già per rifornire il loro apparecchio mentale col rituffarlo in una nuova serie di libri che ancora alimentino il loro pensiero ei loro...
Page xxx - Così ci parlano del gran danno che sia il mantenere i nostri figliuoli quasi bilingui, lasciando loro cioè il dialetto materno e costringendoli a studiare, al modo che si fa d'un idioma estraneo, la lingua che si dice nostra...
Page xxvii - ... virili parte, a far che si consegua, per quel modo che è l'unico possibile e non è punto diverso da quel che fu tenuto altrove, quanto ancora manca e più importa a determinare o promuovere la saldezza, la unità, e anche la purità , della parola nazionale , e si irritano, o si sono irritati, per ciò, che mentre essi tentano (ed è forse una pia illusione) di portare qualche incremento al patrimonio delle idee italiane, mentre si credono intenti a suscitar quella larga spira di attività...

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