Studio archeologico sulla celebre iscrizione di Filumena scoperta nel cimitero di Priscilla

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Cuggiani, 1907 - 50 pages
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Page 241 - BOUGHT FROM THE GIFT OF JOHN HARVEY TREAT OF LAWRENCE, MASS. (Class of...
Page 288 - Ponzetti era infranto, esso non poteva stare nell'interno del loculo, dove giammai si sarebbe rotto, e dove, collocato una volta integro, si sarebbe sempre nello stesso modo conservato, essendo chiuso ermeticamente dai tre mattoni. Invece è notissimo che le fiale che tanto spesso noi rinveniamo sulla calce dei loculi delle catacombe, si rinvengono per la maggior parte infrante, o perché tali vi furono messe fin dal principio, non contenendo che pochi liquidi odorosi, o per essere semplice segnale...
Page 292 - Ma io non posso in ciò convenire uè con lui né col Martigny, e da alcuni esempi più completi di tale forinola, posso dimostrare che essa aveva veramente nelle iscrizioni il senso ottativo. Tre di questi esempi sono assai chiari e posso subito citarli, » anche prima di fare ulteriori ricerche che molto probabilmente mi condurrebbero a trovarne degli altri.
Page 253 - ... Scavandosi nelle catacombe romane allo scopo di cercare reliquie di santi, come allora si usava di fare, si scoprì nel cimitero di Priscilla sulla via Salaria il giorno 25 maggio 1802 un loculo chiuso con tre mattoni sui quali era dipinta in rosso una iscrizione disposta nel modo seguente...
Page 271 - Io non nego che dipendendo tali cose dal libero arbitrio dell'uomo, talvolta si sia potuto fare diversamente, ina ho il diritto di dire che, essendo questo il modo più naturale e che da chiunque si seguirebbe anche adesso, per ammettere che nel caso di Filumena si sia invece dipinta l'epigrafe a pezzi sopra i mattoni prima di adoperarli, bisogna avere indizi sicuri che sia avvenuto così. Posto ciò, io prendo la testimonianza stessa del Bonavenia, il quale, con molta diligenza ha studiato a Mngnano...
Page 286 - Onde apparisce sempre più manifesto che esse dovettero contenere liquidi odorosi o balsami, dei quali anche gli antichi ebrei facevano grande uso nei loro riti funerari; e ciò esclude assolutamente che quelle fiale possano essere segni di martirio. Ma comunque sia la cosa, io sostengo che nel caso di...
Page 274 - ... dette frecce erano coperte dalla calce e dalla calce era ugualmente coperta una parte dell'ancora. Ma il Bonavenia finisce poi per concedermi che il sistema più ordinario e naturale di fare siffatte iscrizioni dipinte, era quello di dipingerle dopo la chiusura del loculo (pag. 133); e quindi...
Page 297 - Né vale fare la distinzione fra martire vindieatw e non vindicatus per sostenere che per questo ultimo si poteva pregare recando l'esempio dei santi moderni. Giacché la vindicatio autorizzava al culto pubblico e solenne ; ma quando si era sicuri che un fedele avesse subito il martirio non si pregava davvero per l'anima sua ancorché non vi fosse stata la vindicatio.
Page 290 - Lucia che qnel vaso si ruppe scavandosi; il che vuoi dire che si ruppe mentre si faceva lo scavo, cioè prima che si aprisse il loculo. E questa frase non si sarebbe mai adoperata se il vaso si fosse rotto dentro il loculo, perché allora non poteva rompersi che dopo finito lo scavo e nell'atto dell'apertura, pe per la caduta .di un mattone dall'esterno all'interno, caso già anche questo assai improbabile.
Page 297 - Nella parete ove trovansi quelle figure fiancheggianti la fenestrella della tomba stessa dei santi, -si veggono numerosi graffiti laceri, interrotti, scritti da varie mani ed in tempi diversi, graffiti che sono stati riprodotti da molti e che io pure ho citato nel mio libro sulle catacombe, avendo cura però di porre fra le diverse parti di questi graffiti, quelle...

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