Storia della economia pubblica in Italia: ossia epilogo critico degli economisti italiani : preceduto da un' introduzione

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G. Ruggia, 1829 - Economics - 310 pages
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Page 225 - ... troni, il dovere del filosofo è di predicarla, di sostenerla, di promuoverla, d'illustrarla. Se i lumi che egli sparge non sono utili pel suo secolo e per la sua patria, lo saranno sicuramente per un altro secolo e per un altro paese. Cittadino di tutti i luoghi, contemporaneo di tutte le età...
Page 161 - ... lavacri che da' suoi gioghi a te versa Apennino! Lieta dell'aer tuo veste la Luna di luce limpidissima i tuoi colli per vendemmia festanti, e le convalli popolate di case e d'oliveti mille di fiori al ciel mandano incensi : e tu prima, Firenze, udivi il carme che...
Page 39 - Ed ora in te non stanno senza guerra Li vivi tuoi, e l' un l' altro si rode Di quei ch
Page 24 - Verrai a piaggia, non qui, per passare : Più lieve legno convien che ti porti. E il Duca a lui : Caron, non ti crucciare : Vuoisi così colà, dove si puote Ciò che si vuole ; e più non dimandare.
Page 75 - Maremma: deve lasciarvisi oprar la natura, deve regolarsi con poche leggi, e queste semplici ed a portata di pastori e d'agricoltori ; bisogna...
Page 48 - Nei governi moderati e dolci si vede maggiori popoli per essere i matrimoni più liberi e più desiderabili dagli uomini, perché ciascuno procrea volentieri quei figliuoli che crede poter nutrire, non dubitando che il patrimonio gli sia tolto ; che conosce non solamente che nascono liberi e non schiavi, ma che possono, mediante la virtù loro, diventar grandi.
Page 284 - L' inglese vorrebbe convertire tutti gli agricoltori in operai , e lavorar le terre con macchine se fosse possibile , non pensando che sostituisce una popolazione scarna, pallida , debole , ad una vigorosa , membruta , e di più lunga vita Non regna in questo metodo di trattare la scienza troppo spirito , troppo calcolo mercantile ? Non guida egli a conseguenze funeste sia per la morale sia per la felicità generale , se la prudenza del legislatore non lo tempera e corregge...
Page 134 - All'altro lato de la mensa or odi Con fanatica voce: e tra '1 fragore D'un peregrino d'eloquenza fiume, Di bella novità stampate al conio Le forme apprendi, onde assai meglio poi 665 Brillantati i pensier picchin la mente. Tu pur grida commercio; e la tua Dama Anco un motto ne dica.
Page 77 - ... diversi scudi che non facessero in questo tempo altro che un solo passaggio nella seconda mano, farà figura di cento scudi, provvedendo ciascheduna di queste cento persone, che lo spesero, del loro bisogno per l'intiero suo valore di uno scudo.
Page 132 - Io sono oramai vecchio, né spero o pretendo nulla più dalla terra. Il mio fine sarebbe di vedere se potessi lasciare i miei Italiani un poco più illuminati che non gli ho...

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