I parlari italiani in Certaldo alla festa del v centenario di Messer Giovanni Boccacci: omaggio di Giovanni Papanti

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Tipi di F. Vigo, 1875 - Italian language - 736 pages
 

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Popular passages

Page 259 - Ella non può figurarsi quanto la pronunzia di questa città sia bella. È così piana e naturale e lontana da ogni ombra d'affettazione che i Toscani mi pare, pel pochissimo che ho potuto osservare parlando con alcuni, che favellino molto più affettato, ei Romani senza paragone.
Page 5 - ... al Re : ma detto le fu per alcuno, che la fatica si perderebbe, per ciò che egli era di sì rimessa vita e da sì poco bene, che, non che egli l'altrui onte con giustizia vendicasse, anzi infinite con vituperevole viltà a lui fattene sosteneva, intanto che chiunque aveva cruccio alcuno, quello col fargli alcuna onta o vergogna sfogava.
Page 260 - E non mi fa meno stupore il sentire in bocca de' contadini e della plebe minuta parole che noi non usiamo nel favellare per fuggire l'affettazione, stimandole proprie dei soli scrittori, come mentovato, ingombro, recare , ragionare ed altre molte, ed alcune anche più singolari, di cui non mi sovviene.
Page 5 - Signor mio, io non vengo nella tua presenza per vendetta che io attenda della ingiuria che rn'è stata fatta, ma, in sodisfacimento di quella, ti priego che tu m'insegni come tu sofferi quelle le quali io intendo che ti son fatte...
Page 5 - Cipri arrivata, da alcuni scelerati uomini villanamente fu oltraggiata: di che ella senza alcuna consolazion dolendosi, pensò d'andarsene a richiamare al re; ma detto le fu per alcuno che la fatica si perderebbe...
Page 5 - ... che chiunque avea cruccio alcuno, quello col fargli alcuna onta o vergogna sfogava. La qual cosa udendo la donna, disperata della vendetta, ad alcuna consolazione della sua noia propose di voler mordere la miseria...
Page 5 - ... quelle, le quali io intendo che ti son fatte; acciò che da te apparando, io possa pazientemente la mia comportare: la quale (sallo Iddio) se io far lo potessi, volentieri ti donerei, poi così buon portatore ne se'. Il re infino allora stato tardo e pigro, quasi dal sonno si risvegliasse, cominciando dalla ingiuria fatta a questa donna , la quale agramente vendicò , rigidissimo persecutore divenne di ciascuno, che contro all'onore della sua corona alcuna cosa commettesse da indi innanzi.
Page 2 - Pergola si fermò; dove stando un dì, a caso, andandosi a diporto solo, pervenne al luogo dove la cenere di Virgilio Marone è seppellita; il cui sepolcro ragguardando Giovanni, e con ammirazione lungamente quel che dentro chiudeva, e la fama di quelle ossa con animo sospeso meditando , cominciò subitamente ad accusare e lamentarsi della sua fortuna, dalla quale violentemente era costretto a darsi alle mercatanzie a lui odiose; onde da un subito amore delle pieride muse tocco, tornando a casa,...
Page 4 - Meritò certamente sì degno uomo d'essere colla poetica laurea coronato, ma la trista miseria dei tempi, la quale i signori delle cose temporali col vile guadagno aveva involti , e la sua povertà questo vietarono ; ma certamente i volumi da lui composti, degni d'essere laureati, in luogo di mirto e d'ellera furono alle sue degne terapie.
Page 5 - ... come tu sofferi quelle le quali io intendo che ti son fatte, acciò che, da te apparando, io possa pazientemente la mia comportare: la quale, sallo Iddio, se io far lo potessi, volentieri la ti donerei, poi così buon portatore ne se'.

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