L'ottimo commento della Divina commedia, Volume 1

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N. Capurro, 1827 - 2 pages
 

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Page 16 - Io era tra color che son sospesi, e donna mi chiam beata e bella, tal che di comandare io la richiesi. Lucevan li occhi suoi pi che la stella; e cominciommi a dir soave e piana, con angelica voce, in sua favella...
Page 74 - La prima di color di cui novelle tu vuo' saper mi disse quegli allotta, fu imperadrice di molte favelle. A vizio di lussuria fu s rotta, che libito f licito in sua legge per torre il biasmo in che era condotta. Ell' Semirams, di cui si legge che succedette a Nino e fu sua sposa : tenne la terra che '1 Soldan corregge.
Page 2 - Ahi quanto a dir qual era, cosa dura , Questa selva selvaggia ed aspra e forte, Che nel pensier rinnova la paura ! Tanto amara , che poco pi morte ; Ma per trattar del ben, ch' i' vi trovai, Dir dell' altre cose ch' io v' ho scorte. l' non so ben ridir com' io v' entrai ; Tant' era pien di sonno in su quel punto, Che la verace via abbandonai.
Page 73 - E come gli stornei ne portan l' ali, Nel freddo tempo, a schiera larga e piena, Cosi quel fiato gli spiriti mali. Di qua, di l, di gi, di su gli mena : Nulla speranza gli conforta mai, Non che di posa, ma di minor pena. E come i gru van cantando lor lai, Facendo in aer di s lunga riga; Cosi vid...
Page 26 - Diverse lingue, orribili favelle, Parole di dolore, accenti d'ira, Voci alte e fioche, e suon di man con elle, Facevano un tumulto, il qual s' aggira Sempre in quell' aria senza tempo tinta, Come la rena quando a turbo spira.
Page 281 - Ma quello ingrato popolo maligno, Che discese di Fiesole ab antico ; E tiene ancor del monte e del macigno, Ti si far, per tuo ben far, nimico : Ed ragion : ch tra gli lazzi sorbi Si disconvien fruttare al dolce fico. Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; Gente avara, invidiosa, e superba : Da' lor costumi fa che tu ti forbi.
Page 556 - Come un poco di raggio si fu messo Nel doloroso carcere, ed io scorsi Per quattro visi il mio aspetto stesso, Ambo le mani per dolor mi morsi ; E quei, pensando eh...
Page 579 - Da questa parte cadde gi dal Cielo : E la terra, che pria di qua si sporse, Per paura di lui f...
Page 555 - Questi pareva a me maestro e donno, Cacciando il lupo ei lupicini al monte, Per che i Pisan veder Lucca non ponno. Con cagne magre, studiose e conte, Gualandi con Sismondi, e con Lanfranchi S' avea messi dinanzi dalla fronte.
Page 25 - Per me si va nella citt dolente; Per me si va nell'eterno dolore; Per me si va tra la perduta gente.

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