Studi su vecchie e nuove poesie e prose d'amore e di romanzi |
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Popular passages
Page 300 - Era il bel viso suo, quale esser suole Da primavera alcuna volta il oielo, Quando la pioggia cade ea un tempo il sole Si sgombra intorno il nubiloso velo : E come il rosignuol dolci carole Mena nei rami allor del verde stelo, Così alle belle lagrime le piume Si bagna Amore, e gode al chiaro lume.
Page 301 - Quale al cader delle cortine suole Parer fra mille lampade la scena, D' archi e di più d' una superba mole, D' oro e di statue e di pitture piena ; O come suoi fuor della nube il sole Scoprir la faccia limpida e serena : Così, l' elmo levandosi dal viso, Mostrò la donna
Page iv - inopia cibi tamen abstinebatur, quae res saluti « fuit; namque clangore eorum alarumque crepitu « excitus M. Manlius, qui triennio ante consul « fuerat, vir bello egregius, armis arreptis, simnl « ad arma ceteros ciens vadit et, dum ceteri
Page 300 - prima era sì pura Copre del sol con tenebroso velo ; Cosi la donna alla sentenzia dura, Che fuor la caccia ove è la pioggia e '1 gielo, Cangiar si vide, e non parer più quella Che fu pur dianzi sì gioconda e bella.
Page 168 - riso Esser baciato da cotanto amante, Questi, ohe mai da me non fia diviso, La bocca mi baciò tutto tremante...
Page 300 - E come il rosignuol dolci carole Mena nei rami allor del verde stelo, Così alle belle lagrime le piume Si bagna Amore, e gode al chiaro lume. Ecco
Page 124 - er'adornata di tutto piacere. D'amor la salutai immantenente e domandai s'avesse compagnia. Ed ella mi rispose dolcemente che sola sola per lo bosco gia, e disse: — sacci, quando l'augel pia, allor disia
Page 374 - letteratura franco-italiana a proposito della Vita in rima di S. Maria Egiziaca » 227 II Lucidario italiano » 241 Lettori di romanzi francesi nel quattrocento alla corte estense » 253 Lettere d'amore del quattrocento » 263 Per la storia dell'antica lirica popolare italiana » 273 II soggettivismo di Lodovico Ariosto . . . . » 283 Letteratura ladina dei Grigioni
Page 299 - ogni augello all'ombra molle; Sol la cicala col noioso metro Fra i densi rami del fronznto stelo Le valli ei monti assorda e il mare e il ciclo
Page 129 - la vede. E Dante nella Vita Nuova: E qual soffrisse di starla a vedere Diverria nobil cosa o si


