Poesie edite ed inedite di Lorenzo Mascheroni

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Tip. di P. Bizzoni, 1823 - 148 pages
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Page 46 - E ancor chi sa, che in suo linguaggio i germi Compagni, di quell'ora non avvisi Che il Sol da noi fuggendo, a la lor patria A la Spagna novella il giorno porta? Noi pur noi, Lesbia, a la magione invita.... Ma che non può su gl' ingannati sensi Desir, che segga de la mente in cima ! Non era io teco?
Page 40 - Orobia sponda Le garrule presaghe de la pioggia , Tolte ai guadi del Brembo, altro presagio Aprir di luce al secolo vicino. • Stavano tronche il collo: con sagace Man le immolava vittime a Minerva, Cinte d'argentea benda i nudi fianchi, Su l'ara del saper giovin ministro: Non esse a colpo di coltel crudele Torcean le membra, non a molte punte. Già preda abbandonata da la morte, Parean giacer : ma se l...
Page 27 - Di fior cosparge: qual per leggi frena II secolo ritroso; altri per mano Volge a suo senno gli elementi , e muta Le facce ai corpi; altri su gli egri suda Con argomenti che non seppe Coo. Tu, qual gemma che brilli in cerchi d'oro, Segno di mille sguardi andrai fra quelli Pascendo il pellegrino animo intanto E i sensi de' lor detti: essi de' tuoi Dolce faranno entro il pensier raccolta.
Page 26 - Trasse tua fama e le comuni Muse; E quei che, pieni del tuo nome, al cielo Chieggon pur di vederti. Chi le sfere A voi trascorre e su britanna lance...
Page 90 - Peggio sarà se dalle prische carte Di chi è d'interpretar maestro e padre Si discosti inventando a proprio marte. Di saggi questa età feconda madre • Molto fa se di Cristo il detto ascolta, Qual è senz
Page 31 - ... d'informe rostro e di pennuta lingua? Tu col gran tratto d'ala il mar traversi; tu pur, esile colibrì, vestito 150 d'instabili color, de l'etra ai campi con brevissima penna osi fidarti.
Page 44 - Indo: avide al sen tuo voleranno Le morbide fragranze americane, Argomento di studio e di diletto. Come verdeggia il zucchero tu vedi, A canna arcade simile; qual pende II legume d...
Page 31 - Iside e le danze," Dal negro ciel venuto, a larghi rivi Voi questo cener sovraggiunse; in voi Gli aurei lavor di pennel greco offese. " Dove voi lascio innamorati augelli , Sotto altro cielo ed altro Sol volanti? Te risplendente del color del fuoco ; " Te ricco di corona; te di gemme " Distinto il tergo; e te miracol nuovo D'informe rostro e di pennuta lingua? '
Page 28 - L'aurora forse le spruzzò de' misti raggi, e godè talora andar torcendo con la rosata man lor cave spire. Una del collo tuo le perle in seno...

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