Opere di Vincenzo Monti ...: Iliade di Omero, traduzione di Vincenzo Monti

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Presso G. Resnati, 1840
 

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Pagina 142 - Ben repugnante , ma dal fato astretta ) Alla superba recherai le linfe; E, vedendo talun piovere il pianto Dal tuo ciglio, dirà: Quella è d'Ettorre L'alta consorte, di quel prode Ettorre, Che fra' trojani eroi di generosi Cavalli agitatori era il primiero, Quando intorno a Ilion si combattea.
Pagina 530 - Ch' io mi sono più misero , io che soffro Disventura, che mai altro mortale Non soffii, supplicante alla mia bocca La man premendo che i miei figli uccise. A queste voci intenerito Achille, Membrando il genitor, proruppe in pianto: E preso il vecchio per la man, scostollo Dolcemente. Piangea questi il perduto Ettore ai pie dell'uccisore, e quegli Or il padre, or l'amico, e risonava Di gemiti la stanza.
Pagina 244 - Telamom'de , e colle basse Lance nel mezzo gli ferian lo scudo. Ma memore l'eroe di sua virtude, Or rivolta la faccia, e le falangi Respinge de' nemici, or lento i passi Move alla fuga: e sì potette ei solo, Che di sboccarsi al mar tutti rattenne. Ritto in mezzo ai...
Pagina 142 - No, questo cor. Da lungo tempo appresi Ad esser forte, ed a volar tra' primi Negli acerbi conflitti alla tutela Della paterna gloria e della mia. Giorno verrà, presago il cor mei dice, Verrà giorno che il sacro iliaco muro E Priamo e tutta la sua gente cada. Ma né de...
Pagina 240 - Dardo lo scudo traforò; ficcossi Nella corazza, e gli stracciò sul fianco Tutta la pelle: non permise al ferro L'addentrarsi di più Palla Minerva. Conobbe tosto, che letal non era II colpo Ulisse; e, retrocesso alquanto: Sciagurato, rispose al suo nemico, Or sì che morte al varco ti raggiunse. Mi togliesti, egli è vero, il poter oltre Pugnar co...
Pagina 416 - Latravan loro addosso, e si schermivano. Fecevi ancora il mastro ignipotente In amena convalle una pastura Tutta di greggi biancheggiante e sparsa Di capanne, di chiusi e pecorili. Poi vi sculse una danza a quella eguale Che ad Arianna dalle belle trecce Nell'ampia Creta Dèdalo compose.
Pagina 492 - E de' nervi al tessuto innocua fosse Dell' igneo Sole la virtute attiva. Ma del morto Patróclo il rogo ancora Non avvampa. Allor prende altro consiglio II divo Achille. Trattosi in disparte , Ai due venti Ponente e Tramontana Supplicando , solenni ostie promette , E in aurea coppa ad ambedue libando , Di venirne li prega , e intorno al morto Sì le fiamme animar, che in un momento Lo si struggano tutto , esso e la pira. Udito la veloce Iride il prego , Ai venti lo recò , che accolti insieme Nella...
Pagina 20 - Ed io pur con eroi son visso un tempo Di voi più prodi , e non fui loro a vile } Ned altri tali io vidi unqua, né spero Di riveder più mai, quale un...
Pagina 318 - Dal suo proposto^ che* gli Eterni tutti Di fortezza ei si vanta e di possanza Immensamente superar. Soffrite Quindi in pace ogni mal che più gli piaccia Inviarvi a ciascuno. E a Marte , io credo , II suo già tocca: Ascàlafo, il più caro D' ogni mortale al poderoso iddio, Che proprio sangue lo confessa, è spento.
Pagina 420 - De' nostri piati la memoria. Or copra Obblio le andate cose, e il cor nel petto Necessità ne domi. Io qui depongo L'ira, né giusto è ch'io la serbi eterna. Tu ridesta le schiere alla battaglia. Vedrò se i Teucri al mio venir vorranno Presso le navi pernottar. Di gambe, Spero, fia lesto volentier ch'iunque Potrà sottrarsi in campo alla mia lancia. Disse: e gli Achivi giubilar vedendo Alfin placato il generoso Achille. Surse allora l'Atride, e dal suo seggio, Senza avanzarsi, favellò: M'udite,...

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