Della vita e delle opere di Antonio Urceo detto Codro: studi e ricerche

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Fava e Garagnani, 1878 - Humanists - 597 pages
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Page 11 - Leonello portò 1' arte del rinascimento fra i giuochi d'arme dei cavalieri della corte estense, addomesticò al poema di Virgilio chi altro non conosceva che i romanzi d'avventura francesi, risvegliò i suoni dell'elegia di Tibullo dove solo avea sbizzarrito la tenzone provenzale, e non lungi dal castello ove Nicolo lo Zoppo faceva decapitare la moglie e il figliuolo egli riapriva, o meglio, apriva la università di Ferrara.
Page 340 - O anima cortese mantovana, Di cui la fama ancor nel mondo dura, E durerà quanto il mondo lontana, L'amico mio e non della ventura, Nella diserta piaggia è impedito Sì nel cammin, che vólto è per paura : E temo che non sia già si smarrito Ch' io mi sia tardi al soccorso levata, Per quel ch' io ho di lui nel cielo udito.
Page 569 - Quo lecto, legatur tertius geumetrie. Quo lecto, legatur tractatus quadrantis. In quarto anno primo legatur quadripartitus totus, quo lecto, legatur liber de Urina non Visa. Quo lecto, legatur dictio tertia almagesti. Dictis annis completis, et completis dictis libris in dicto termino, fiat circulus et redeatur ad lecturam primi anni, postea ad lecturam secundi anni. Et sie per ordinem.
Page 453 - Secchia ha da l'aquilon, che si confonde ne' giri, che mutar sempre le piacque; divora i liti, e d'infeconde arene semina i prati e le campagne amene.
Page 18 - Esporre il movimento degli studi Greci in Italia dalla metà del secolo XV alla metà del secolo XIX, e determinare la particolare influenza di questi studi così sulla filosofia, come sulla letteratura italiana. I lavori dovranno essere presentati non più tardi del 15 giugno del 1873, in lingua italiana, latina o francese, manoscritti, senza nome d
Page 436 - È la più libera e più fructuosa de Italia, " e guadagnasi in uno anno 400 ducati: e chi se li " porta bene o ( ha per sua sorte ) gratia col Principe, • se .li raferma due o tre anni.
Page 435 - Ma de Faenza per donna ad Astor Baglione. Non ne so più oltra. Me sono venute a le mano circa 50 medaglie antiche: cinque ne ho trovato tra epse che non me pare che VM le habbia, e però ve le mando. El primo è M. Apelio Severo Macrino, quello che fece amazzare Antonino Caracalla, et imperò dopo lui con Diadumeno suo figliolo.
Page 569 - Quo lecto, legantur tabule alfonsi cum canonibus. Quibus lectis, legatur theorica planetarum. In secundo anno primo legatur tractatus de spera. Quo lecto, legatur secundus geumetrie euclidis. Quo lecto, legantur canones super tabulis de lin er ii s. Quibus lectis, legatur tractatus astrolabii me schale« — es ist der Araber Messahalah gemeint.
Page 116 - Racconti Storici estratti dall'Archivio criminale di Bologna ad illustrazione della storia patria per cura di Ottavio Mazzoni Toselli - Bologna - Chierici - 1866 - Tomo I.
Page 467 - Egli si prostra, e sul tavolato si abbandona così risoluto che la falce lo prende fin sull'omero destro. In quel punto crebbe a dirotta la pioggia ; era mandata da Dio a lavare quel sangue di cui non rimase una traccia ; e dopo .cinque minuti il sole rifulse sulla terra, sull'orrida lama, -e su quel capo reciso , che aspetta ancora un sepolcro , il poema, ed un rito.

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