Nuova istoria della repubblica di Genova: Epoca terza (1270-1339): I capitani del popolo

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F. Le Monnier, 1860 - Genoa (Italy)
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Page 102 - ... lo zaino sulle spalle col cibo, al fianco una spada corta e acuta, alle mani un'asta con largo ferro, e due giavellotti appuntati, che usavan vibrare con la sola destra, e poi nell'asta tutti affldavansi per dare e schermirsi.
Page 341 - Janue, ceperunt facere quoddam viagium, quod aliquis usque tnne facere minime attemptavit. Nam armaverunt optime duas galeas, et victualibus, aqua et aliis necessariis infra eis impositis, miserunt eas de mense Madii de versus Strictum Sepie, ut per mare Oceanum irent ad partes Indie, mercimonia utilia inde deferentes. In quibus iverunt dicti duo fratres de Vivaldo personaliter, vi il ii 1 1 fratres Minores; quod quidem mirabile fuit non solum videntibus, sed etiam audientibus.
Page 365 - ... offrono spontaneamente sé stesse. Acciocché non resti tanta virtù sotto il moggio, ma posta sul candelabro illumini la vera casa di Dio, vogliamo che davanti il clero e popolo genovese adunato in parlamento, si pubblichino i nomi di coleste eroine ». E così fu eseguito.
Page 293 - ... Trebisonda. Di là s'aprivano facil adito alle province interne dell'Asia, dove godevano ugualmente molti favori. Abbiam toccato di sopra come fossero congiunti per trattato coi re d'Armenia. I re della Giorgia gli ammettevano nei loro stati. Presso i cani dei Tartari signori della Persia erano venuti in tanta grazia , che non solamente era loro fatto copia di partecipare alle franchigie, di cui quei principi largheggiavano verso tutti i cristiani , ma non di rado venivano adoperati come aliili...
Page 102 - ... musulmani; né questo medesimo contribuivano , quand' era cavalcata reale, ossia giusta fazione. Indurati a fame, a crudezza di stagioni , ad asprezza di luoghi : diversi , al dir degli storici contemporanei, dalla comune degli uomini, toglieano indosso tanti pani quanti...
Page 240 - Tana non volessero indennizare lo spoglio delle merci e le violenze praticate a' mercanti, si debba ricorrere ali' orda dello stesso imperatore e col mezzo degli stessi ambasciatori o di quelli che venissero da loro concordemente destinati. 3° Si devono nelle loro pretese le due nazioni reciprocamente sostenere. 4° Al caso di ripulsa si sospenderà ogni commercio con Tartari , sì per l'una che per l'altra parte. 5° Se i Tartari pretendessero la cessione di Kaffa , si dovrà anche per parte de'...
Page 241 - Kaffa per la direzione de' suoi mercadanti, e merci ad essi appartenenti , il quale abbia facoltà di definire e decidere qualunque litigio. 4° Possano i Veneziani dimorare e partire senza impedimento di sorte a beneplacito loro, senza alcun immaginabile aggravio , non eccettuato quello stesso delle pigioni per magazzini e per case. Anzi il console genovese e bailo veneziano eleggano due probe persone, onde fissare i prezzi e le pensioni delle case, l'una delle quali sia genovesa, l'altra veneziana...
Page 241 - ... ad onta che cessata fosse la lega presente, sussiter debba per le suddette merci il privilegio ora espresso, come se essa lega permanente pur fosse. 3° Durante l'unione, possa il comune di Venezia destinare un bailo od un console a Kaffa per la direzione de' suoi mercadanti, e merci ad essi appartenenti , il quale abbia facoltà di definire e decidere qualunque litigio.
Page 365 - Catterina de Franchi, Anna Doria, Sabina Spinola, Maria Grimaldi, Paola de Carli, Sabina e Paola di Cybo. La risposta che...
Page 283 - In» ghilterra , e molli più ancora di prede fatte dà corsari fran» cesi e inglesi ne' mari d'intorno. Abbiamo di certa nave, » che andando alla Schiusa fu portata alla cala di Dunster. » il seguente inventario : due grosse botti di gengiovo » verde, un barile di gengiovo nell'acqua di limone, una » balla di arquinelta, tredici barili d'uve secche, nove di » zolfo, centosettantadue balle di guado, ventidue di carta » da scrivere, una cassa di zucchero candì, sei balle di sca...

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