Eredi: Ripensare i padri

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Bur - Social Science - 100 pages
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Che cosa significa, oggi, essere “eredi”? Cosa significa essere figli, allievi, posteri in un’epoca senza memoria, che sembra aver reciso programmaticamente ogni legame con la storia e il proprio passato? Eppure la tradizione non è un ingombro da cui ci si può liberare semplicemente ignorandolo. L’eredità – in senso personale e psicologico, così come in senso storico e culturale – è infatti un capitale da far fruttare e non un patrimonio inerte da custodire. Conoscere i propri padri è indispensabile sia per accettarli che per superarli: per amarli così come per ucciderli. In questo libro sei autorevoli pensatori del nostro tempo riflettono sulle infinite sfumature e implicazioni del concetto di “eredità” – sul rapporto tra passato e presente, tra maestri e allievi, tra padri e figli – in un dialogo appassionato con i testi dell’antichità, riuniti in un’antologia che va da Omero a Virgilio, da Platone a Seneca, da Aristotele all’Apocalisse.
 

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About the author (2012)

Enzo Bianchi è fondatore e priore della Comunità Monastica di Bose e collabora con “La Stampa”, “la Repubblica” e “Avvenire”. È autore di numerosi testi che traducono la spiritualità biblica e la grande tradizione cristiana nel mondo di oggi, tra cui ricordiamo Cristiani nella società (2003), Ero straniero e mi avete ospitato (2006) e Dio, dove sei? (2009), tutti disponibili in BUR.

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