L'Italia e il suo risorgimento: vaticinii

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A. Rossi, 1848 - Italy - 14 pages
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Page 11 - ... non dividere e troncare le varie discipline, ma compierle, armonizzarle e amicarle colle credenze, mettendo in opera il bello per insinuare negli animi e rendere loro accetto e credibile il vero. Veggo i principi essere gli amici, i benefattori, i padri dei loro popoli ; non comportare ai cattivi chierici i loro disordini, non ai cattivi nobili le loro inscienze...
Page 12 - Veggo in fine la religione posta in cima di ogni cosa umana; ei principi, i popoli gareggiar fra loro di riverenza e di amore verso il romano pontefice, riconoscendolo e adorandolo, non solo come successore di Pietro vicario di Cristo e capo della Chiesa universale, ma come doge e gonfaloniere della confederazione italiana, arbitro paterno e pacificatore di Europa institutore e incivilitore del mondo, padre spirituale del genere umano, erede ed ampliatore naturale e pacifico della grandezza latina....
Page 11 - ... animo, forte agli assalti, tollerante alle privazioni e indomito ai travagli; volgersi la fatica in piacere, mediante la consuetudine ; acquistare in tutto la signoria di sé medesimi come la condizione più necessaria a far cose grandi in qualunque genere, ed essere in somma, non di nome, ma in effetto, le speranze " della patria. Veggo gli scrittori consci del grave e sublime ministerio loro commesso dal...
Page 9 - Stati e tutti gli ordini dei cittadini, animati da un solo spirito, concorrere fraternamente per diversi modi alla felicità della patria, e gareggiare fra loro per accrescerla, per renderla stabile e perpetua. Veggo i nobili ed i ricchi dignitosamente affabili, cortesi, manierosi, modesti, pii...
Page 13 - ... i suoi improvidi e generosi figli strozzati dai capestri, bersagliati con le palle, trucidati dalle mannaie o esulanti miseramente in estranie contrade. Che se pur toccherà qualche volta ai nostri nipoti di piangere, le loro lacrime non saranno inutili, e verranno alleviate dalla carità patria e dalla speranza; perché essi sapranno di avere a combattere solamente coi barbari, ea ricevere, occorrendo, la morte dalla spada nemica, non da un ferro parricida. Questa certezza renderà dolci le...
Page 8 - Me la immagino poderosa ed unanime per un'alleanza stabile e perpetua de' suoi varii principi, la quale, accrescendo le forze di ciascuno di essi col concorso di quelle di tutti, farà dei loro eserciti una sola milizia italiana, assicurerà le soglie della penisola contro...
Page 7 - E mi avvenne d'intrinsecarmi per modo in questa allegra fantasia, che osai quasi sperare che un giorno ella sia per verificarsi; e anche ora, considerandola con animo riposato, non so affatto divezzare l'animo mio dalle dolcezze di tale speranza.
Page 13 - ... ed unico conciliatore; e quindi spento con questa beata concordia ogni seme di guerre, di sommosse, di rivoluzioni. Laonde io mi rincoro pensando che la nostra povera patria, devastata tante volte dai barbari e lacerata da' suoi propri figliuoli, sarà libera da questi due flagelli, e poserà, prosperando, in dignitosa pace.
Page 12 - Cristo, levino al cielo i superbi figliuoli del secolo, per cui fu creato l'inferno, e trascurino gli umili e i tapini, che sono gli eletti di Dio e l'oggetto più caro delle sue compiacenze. E per effettuare tutti questi beni nel presente e assicurarli nell'avvenire, io veggo i rettori d...
Page 9 - ... nome. Veggo in questa futura Italia risorgente fissi gli occhi di Europa e del mondo ; veggo le altre nazioni prima attonite e poi ligie e devote, ricevere da lei per un moto spontaneo i principii del vero, la forma del bello, l'esempio e la norma del bene operare e del sentire altamente. Veggo i rettori de...

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