Istorie fiorentine di scipione Ammirato, Volume 3

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Pagina 243 - cosa che stimò più necessaria, fu tagliar questa via e divider l'una « fortezza dall'altra. Al che non durò molla fatica; perciocché tagliati « più e più pilastri, e messi In puntelli, e quelli affocati, ne cadde pre« Blamente tanta parte, che l'una fortezza dall'altra rimase divisa.
Pagina 256 - Quattrocento soldati inviati dal papa per molestare i Viterbesi , uscito contro di loro il prefetto di Vico con genti de' Fiorentini , furono rotti, e fatti di loro dugento prigioni; fra' quali furono ottanta gentiluomini e venti cavalieri a spron d'oro. Tutte queste cose inghiottendo amaramente il pontefice; pure , per non mostrarsi alieno da...
Pagina 23 - Pazzi cavaliere rapportato quello, che i Ricci intendevaii di fare; perché venuto Piero in Firenze, e sentendo proporre la legge , fu il primo a favorir-« la ; la qual cosa il fece principe di quella setta ; avendo i Ricci, de...
Pagina 286 - Gli artefici grossi e minuti attendevano a sgombrare le loro mcrcaluu/iit , e così i cittadini a fortificarsi di fanti del contado loro amici; e asserragliavansi intorno alle vie e alle case loro, per temenza di non essere rubati e arsi dal popolo minuto....
Pagina 261 - Non era di molli anni innanzi morto cittadino in Firenze , la cui morte fosse più universalmente doluta alla città quanto fece quella del...
Pagina 105 - Priori, fu deputata per segno dell' ora del mangiare de' mercatanti. » Onde disse il Burchiello: Qua si manuca quando l'uomo ha fame, Sri)/' aspettar toiano o le tro ore.
Pagina 145 - Perché deliberarono di dare il terzo assalto insiememente congiunti, e con duplicata loro vergogna , ea perpetua laude , e gloria della famiglia Brunellesca furono risospinti la terza volta. Io mi persuado, che la Torre, che oggi si vede , la quale il Cardinal Ferdinando , benché abbia mutato il resto del casamento , non ha però tocco lei , sia quella stessa , che fu combattuta dall...
Pagina 389 - Un' antica reina in Napoli e quasi unica progenie dell' inclito re Ruherto e del vecchio re Carlo gloriosissimi principi, strangolata. Il successore e il medesimo ucciditor suo ucciso di ferro in Ungheria: nel medesimo regno due regine prigioni, e una di quelle ammazzata. Regnava in Castiglia la progenie di don Enrico il bastardo, il quale avea di sua mano ucciso il re don Pietro suo fratello legittimo, ma il quale, avendo molti suoi fratelli fatto morire, ragionevolmente meritò il cognome di crudele....
Pagina 23 - Toni. ir. 4 re di tutti essendo nati figliuoli, si trovava avere intorno a 3o cugini carnali, i quali per le donne uscite di casa loro, e per quelle che avean ricevute, si trova vana imparentati quasi con tutte le famiglie più stimate di Firenze. A costui, trovandosi, secondo 1...
Pagina 181 - Vienna , o dove fosse l' imperadore , il quale se « trovava che non venisse in Italia, dovea egli venirsene « subito ; se no aspettare la partenza di Cesare e codiarlo « fin nel Friuli , o nelle terre più vicine alla Lombardia , e « informato bene di lutto tornarsene a Firenze. Dov...

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