Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni ...

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Page 15 - Dicesi cosmetica quella parte della medicina, che ha per oggetto la conservazione della bellezza naturale; sebbene, in più largo significato, si prenda ancora per l'arte di correggere i difetti e rendere meno spiacevoli le imperfezioni del corpo umano), e presoda curiosità di conoscerne la composizione si diede a farne co'reagenti chimici una diligente analisi.
Page 44 - E' egli questa equità e co« scienza di scrittore? Ne profanano e degradano la dignità! « Peggio se essi sono ecclesiastici e non ne mancano neppure di « stranieri. « Vi è ancora un altro indegno e malizioso modo di copiare. « Osservo con soddisfazione mista a compassione che di questo « mio Dizionario vari largamente se ne profittano e compren...
Page 395 - Sede, associandosi co' funzionar') municipali alla forza politica e alla milizia, per prevenire qualunque disordine e impedire che fosse rovesciata la legittima autorità. E tali sentimenti furono dalla città manifestati in modo solenne nel giorno seguente, col festeggiare con segni di molta esultanza I' anniversario della coronazione del Papa Pio IX.
Page 229 - La palla però, dico di di nuovo, uemmen allora fe' di sè mostra. Di più noi ci arrogammo d'intrometter sì fatta bandiera nello stemma mentre la concessione non aveva parlato d'altra inserzione che negli stendardi del popolo ; stendardi che sono andati in non cale, forse perchè non abbiamo più milizia di municipio o di provincia.
Page 232 - Viterlùli, ma de Vitbio: ciocchè, per vero, torna allo stesso. Or s'egli aveva le traveggole nel leggere lo stampato e chiarissimo , come possiamo sperare che non le avesse, quando credeva vedere nella monetina di rame, posseduta da lui, la palla e il FAVP?
Page 232 - Corretini) vi ha veramente veduto alla pag. 71 la monetina incisavi , e in essa il leone col globo e le lettere FAV L, e la palma. Tuttavia (sto per dire, crimine ab uno disce omnes), egli non v'ha veduto niente, perchè niente di quel ch'ei dice v'è. Vè bene il leone, ma del globo non v'è traccia, nè delle lettere che vi siano mai state. Nè v'è la palma, sì bene la picca col ferro Infido. Nè intorno è de Viterbio, ma de Vitbio: ciocchè, per vero, torna allo stesso.
Page 232 - Laurentius, e nell'altra parte DE VITERBIO col leone che tiene il globo colle lettere FAV P, ed è senza palma, indizio, che fu coniata innanzi la distruzione di Ferenti, cioè prima dell'an. 1172. Dirà dunque ognuno che il Sarzana, il quale cita a testimonio un libro stampato...
Page 63 - Ora da circa un mezzo secolo giacesi abbandonato in balia degli arbusti, e dell'edera che l'hanno danneggiato altamente. Una via mena da Sutri a Bassano, che a differenza di altre Terre dello stesso nome, suoi dirsi Bassano di Sutri; e prima si traversa la valle del...
Page 282 - Europa, ben poteva annettere cotesto sigillo al nuovo principato; e quindi fece entrare colla sua conferma e riconoscimento il nuovo dominio degli stati romani tra le potenze europee di quell'epoca.
Page 231 - Si dee tenere per falso, che fosse conceduto il gius della zecca ad un Castello o Fortezza, come era Viterbo, detto da Anastasio Bibliotecario Piterbiense Castriim, quando ne erano prive quasi tutte le altre più illustri città d'Italia.

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