Saggi

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Traduzione di fausta garavini riveduta e corretta TESTO FRANCESE A FRONTE A CURA DI André Tournon I Saggi di Montaigne non sono un breviario di saggezza ben temperata, un prontuario di morale salutifera, ma lo specchio delle paure e delle difese di un essere che si scopre frammentario e diversificato. È infatti Montaigne stesso il soggetto di questo libro: soggetto mutevole, di cui appunto non l’essere si può descrivere, ma solo il passaggio, e un passaggio «di giorno in giorno, di minuto in minuto», adattando la descrizione al momento. Con alcuni secoli di anticipo sulle ricerche della psicologia, Montaigne sperimenta come la personalità sia un aggregato provvisorio, incomprensibile e affascinante, di soggetti istantanei, un mosaico di io che variano secondo le contingenze. Non per nulla i Saggi sono un’opera in divenire, in continua trasformazione. I due libri consegnati al tipografo per la prima volta nel 1580 (e ristampati con alcune aggiunte nel 1582), nella successiva edizione del 1588 si trovano accresciuti d’un terzo libro, non solo, ma intarsiati di più di seicento addizioni: via via che l’io muta – senza peraltro rinnegare la sua forma precedente – l’opera, sosia dell’io, dovrà mimarne le metamorfosi. Il testo stabilito da André Tournon sull’Esemplare di Bordeaux (corredato da un completo apparato di varianti) e la nuova traduzione di Fausta Garavini fanno di questa edizione un contributo fondamentale agli studi su Montaigne.

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About the author (2012)

Michel Eyquem de Montaigne (1533-1592), nato nel Périgord, formatosi dapprima al Collège de Guyenne a Bordeaux, seguì poi studi giuridici, forse a Périgueux e a Toulouse. Consigliere al Parlement (ossia al tribunale) di Bordeaux, nel 1570 si dimise dalla carica per ritirarsi nel suo castello a riposare “nel seno delle dotte Vergini”. Fra libere letture, misurandosi con gli autori antichi e contemporanei, compose i celebri Saggi, ossia “prove” del suo giudizio che si esercita sui più svariati argomenti, opera al tempo stesso di autoanalisi e di riflessione filosofica. Maestro del dubbio, demolitore delle tradizionali certezze rinascimentali, Montaigne può essere considerato uno dei punti di riferimento della filosofia moderna occidentale e della pratica della scrittura di sé.

Fausta Garavini, studiosa di letteratura francese e occitanica, traduttrice e scrittrice, ha insegnato alla Facoltà di Lettere di Firenze. È autrice della traduzione integrale dei Saggi di Montaigne (1966) che qui si ripropone interamente riveduta, e di due libri su Montaigne (entrambi tradotti in Francia da Champion): Itinerari a Montaigne (1983, Itinéraires à Montaigne. Jeux de texte, 1995) e Mostri e chimere. Montaigne, il testo, il fantasma (1991, Monstres et chimères. Montaigne, le texte et le fantasme, 1993). Per Gallimard ha curato l’edizione del Journal de voyage di Montaigne (1983) e per ets Slatkine la miscellanea Carrefour Montaigne (1994). Fra gli altri suoi numerosi lavori critici si ricordano L’Empèri dóu Soulèu. La ragione dialettale nella Francia d’oc (1967), I sette colori del romanzo (1973), Il paese delle finzioni (1978), La casa dei giochi (1980), Parigi e provincia (1990). Redattrice di “Paragone-Letteratura” dal 1972, ha pubblicato diversi racconti in rivista, poi ripresi in Storie di donne (2012). Fra i suoi romanzi, Gli occhi dei pavoni (1979), Diletta Costanza (1996), Uffizio delle tenebre (1998), In nome dell’Imperatore (2008), Diario delle solitudini (2011), Le vite di Monsù Desiderio (2014).

André Tournon è professore emerito dell’Université de Provence, dove ha insegnato per trent’anni la letteratura francese del Rinascimento. Sugli Essais ha pubblicato: La glose et l’essai (1983, ed. riveduta, Paris, Champion, 2000); Montaigne en toutes lettres (Paris, Bordas, 1989); Essais, livre III (Paris, Atlande, 2002); Route par ailleurs. Le “nouveau langage” des Essais (Paris, Champion 2006) e soprattutto un’edizione critica degli Essais (Paris, Imprimerie Nationale, 1998), la prima a riprodurrela segmentazione autografa dell’Esemplare di Bordeaux, qui riproposta riveduta e corretta. Altre pubblicazioni: “En sens agile”: les acrobaties de l’Esprit selon Rabelais (Paris, Champion, 1995); edizione critica del Discours de la Servitude volontaire di La Boétie (Paris, Vrin, 2002); edizione critica del Moyen de parvenir di Béroalde de Verville, in collaborazione con Hélène Moreau e Jean-Luc Ristori (1985, rist. Paris, Champion, 2004); e, in collaborazione con Hélène Moreau, Michel Bideaux e Gilles Polizzi, una Histoire de la Littérature française du XVIe siècle (1991, rist. Presses Universitaires de Rennes, 2004). La maggior parte dei suoi articoli si trova nel “Bulletin de la Société Internationale des Amis de Montaigne” e nella rivista “Renaissance, Humanisme, Réforme” (Lyon).

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