Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni ...

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Page 99 - Dicesi gorga e gorgo il luogo dove l'acqua che corre è in parte ritenuta da checchessia, e rigira per trovare esito; ed anco quel sito dove l'acqua abbia maggior profondità, ovvero un ricettacolo profondo d'acqua slagnanie».
Page 161 - ... di Ercole , forma la punta. Due torrenti profondi ed imboschiti, che si uniscono insieme sotto l'angolo occidentale di essa, ne'tempi antichi doveano farla assai forte : il più occidentale di questi raccoglie lo scolo della città superiore, ed è meno considerabile: l'orientale è molto più profondo e terribile, e discende dal dorso del monte detto della Croce. Questi due torrenti dopo il confluente assumono il nome di fosso de'Picchioni, che va a scaricarsi nel Teppia, il più indomito ,...
Page 21 - ... in modo da recarsi vicendevolmente soccorso, ed impedire ogni communicazione ai nemici. Frattanto mise una mano di gente a scavare indefessamente un cunicolo che conducesse direttamente alla cittadella : allorché questo fu presso alla fine prevenne il senato della prossimità della presa di Veii, scelse i più valorosi per penetrare nella cittadella per mezzo del cunicolo, ed egli con un fmto attacco attrasse l'attenzione degli abitanti da un'altra parte.
Page 89 - Romani ne fece padroni gli Equi alleati de' Volsci , né per quanto facessero onde ritoglierla i Romani la poterono riavere ; e nel 349 era ancora in potere degli Equi e de' Volsci collegati. Queste sono le poche notizie, che di quella rocca ci rimangono, le quali però, se non dimostrano pienamente essere l'Arce Carventana nel sito di Rocca Massima , non si oppongono nemmeno a tal congettura. Imperciocché era...
Page 50 - Carte corografiche riguardanti le pietre, le miniere ei fossili per servire alla storia naturale delle provincie del Patrimonio, Sabina, Lazio, Marittima, Campagna e dell'Agro romano, 1:131.000 circa in 4 fogli.
Page 9 - Veii certamente esisteva : il suo territorio era vasto ; imperciocchè escludendo quello de'Capenati, de'Nepesini, e de'Sutrini , che certamente un tempo- furono dipendenze di Veii, occupava tutto il tratto sulla riva destra del Tevere , fra il confluente del rivo oggi detto di Procoio nuovo e la foce sinistra del Tevere nel mare. E dentro terra risalendo il...
Page 27 - ... non poteva isfuggire le indagini de'potenti, che dominavano il contado romano, e fino dal principio del secolo XI. erasi formato un castello sul colle dirupato , ed isolato nella parie meridionale di Veii che fu detto la Isola , ed oggi è noto col nome d
Page 89 - Carventana ( di origine latina, come dimostra Dionisio citato da Stefano : era nel tempo medesimo sul limite di quel territorio a contatto coi Volsci, e soggetta alle scorrerie degli Equi, come mostra Livio: era finalmente così forte, che non si poteva prendere se non per sorpresa, e che potè resistere a due eserciti consolari, circostanze , che in Rocca Massima si ritrovano a segno che il fatto si rinnovò l'anno 1557 quando per sorpresa venne occupata dalle genti del duca d'Alba, come si legge...
Page 15 - Fabio li chiamò a concione, e co'rimproveri, e colle promesse gl' infiammò in modo che giurarono di non tornare in Roma, se non dopo aver vinto il nemico. Uscirono pertanto dal campo, e gli Etrusci fecero altrettanto: giunti in luogo opportuno si schierarono in ordine di battaglia : l...
Page 16 - Romani , che posero il campo sopra un luogo forte vicino a quella città. Di là saccheggiarono le terre veientane e carichi di spoglie tornarono in Roma. Dionisio lib. IX. e. XIV. Livio lib. II. e. XLVIII. Da quella epoca cominciò per parte de...

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