Istorie fiorentine ridotte all' originale e annotate dal professore Luciano Scarabelli, Volumi 4-5

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Pagina 386 - Statue, e delle altre opere in marmi, così dei moderni, come degli antichi artefici, delle Medaglie, delle Gioie, dei Libri, e delle altre cose singolari, e di pregio grandissimo, appetto alle quali egli diceva stimare per cosa vile qualunque somma grande d'oro o d'argento. Arrivò questo Principe alla Città a
Pagina 282 - ... un cittadino di tanta autorità e per altro assai benemerito della » sua patria , tenuto così fatta moderazione ; da altri venivano biasimati di villa » e di dappocaggine, che in materia , ove si trattava di stato, si fusse avuto più » riguardo ad una persona privata, che al benefizio pubblico. Nondimeno la » causa di Donato era congiunta con tanti altri cittadini , i quali a simili e diverse...
Pagina 376 - Coglione [Colleoni] si deve prestar fede. Lo scrittore delle cose ferraresi dice di mille persone: alcune memorie che sono appresso di me fanno menzione di ottocento, la miglior parte de
Pagina 280 - ... forse per più convincerlo, fu il medesimo Donato Acciaiuoli. Io non scriverei i nomi di costoro, se non servisse per mostrare, che questi cittadini in somma erano la maggior parte di coloro, che il tutto in quel tempo reggevano...
Pagina 386 - Annunciazione della Vergine ; nel Carmine l'Ascensione di Cristo in Ciclo ; in S. Spirito, quando egli manda lo Spirito agli Apostoli. Ma come suole il più delle volte avvenire, che col fine delle allegrezze vada sempre congiunto qualche principio di amaritudine, la notte che...
Pagina 376 - havendo inteso che la presenza del duca in campo era più tosto di danno che d'utile; perché essendo egli di gran riputazione e di poca esperienza, né da se...
Pagina 120 - L'una , alcune parole usate dal Ridolfl , il quale essendo un di alla presenza del Doge e de' Senatori, e vergendo di non poter tirare i Veneziani a effetto alcuno, con gran libertà d'animo disse loro : Signori Veneziani, 1 Genovesi non alutali da noi fecero Filippo Maria Signore. Noi , i quali non traiamo ne' nostri grandi bisogni aluto alcuno da voi, il faremo Ile.
Pagina 386 - Pubblico fare ogni sorte di complimento, fecero rnppresentare tre spettacoli sacri per trovarsi in tempo di Quaresima, che per l'artificio ingegnosissimo delle cose che v'intervennero, riempierono di somma ammirazione gli animi de' Lombardi, e furono in SFelicel'Annunciazione della Vergine; nel Carmine l'Ascensione di Cristo in Ciclo ; in S.
Pagina 63 - Per questo il di-ultimo .d'aprile , innanzi che il di seguente deponessero il magistrato, mandarono a ciascuno degli Otto una targa e un pennone con l'armi proprie della famiglia di ciascuno, sopra le quali andavano scritte lettere, che dicevano libertà, e oltre a ciò vasi d'ariento con gran pompa e compagnia di donzelli e di famigli di palagio; e per uno universale consentimento del popolo incominciarono questa volta primieramente ad essere appellati gli otto santi. Queste cose rapportate al papa...
Pagina 228 - O soltanto la morte sembrava degna pena al loro ardimento. «11 Papa, dice l'Ammirato ('), avendo ciò presentito,. o pure da se dubitandone, mandò più volte de' suoi ai Signori ricordando loro che questo era un mancargli di fede doppiamente, e che quanto si dovevano lodare d'aver rivocato Cosimo ei compagni, tanto avrebbon meritato biasimo incrudelendo contro i loro cittadini. È opinione d' alcuni scrittori che l' intercessione del pontefice fosse grandemente giovata a' congiurati, sì che contro...

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