Storia d'Italia, Volume 4

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1843
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Page 172 - Signori Cardinali di questa suprema, et universale Inquisizione, furono dalli Qualificatori Teologi qualificate le due proposizioni della stabilità del Sole e del moto della terra ; cioè. Che il Sole sia centro del Mondo, et immobile di moto locale, è proposizione assurda e falsa in filosofia, e formalmente eretica per essere espressamente contraria alla sacra Scrittura.
Page 447 - Poi congiuntamente col cardinale s' adoperò , perché ricevesse in dono una collana del valore di tremila ducati. Ma egli risolutamente ricusò, affermando , che aveva bensì accettato quei titoli indebiti a lui, non per superbia, ma per onore del popolo; ma che la collana, che si donava alla sua persona , non la poteva , né voleva ricevere , come impropria ad un umile pescatore, qual era egli, e quale voleva vivere e morire. Rendita e gioje rifiutò dunque il povero pescatore d
Page 175 - So quanto ella compatisce il mio infortunio , e come conosce l' iniquità de' miei persecutori , e in conseguenza mi rendo sicuro che sentirà con piacere la mia discolpa, e, se non il castigo, almeno la discoperta delle fraudi de' miei nemici. » Infatti si era instituita una deputazione per esaminare la causa, composta di persone sue nemiche, anzi si pensava di far venire da Pisa un matematico avverso alle sue opinioni. La bruttezza del fatto fu in qualche parte mitigata dalla dolcezza del trattamento....
Page 508 - La conobbero i bambini abbandonati o per istracchezza o per l' asprezza dei sentieri dai fuggitivi parenti sulle nevi, che altissime erano cadute a' quei giorni , i quali intirizziti e mezzi morti dal freddo (alcuni già si rinvennero morti), furono ricolti, e con amorevole cura ristorati , ed in Piemonte mandati, ed a pietose nutrici raccomandati. La conobbero le donne, che venute in mano di violenti soldati, furono, anche con ricompensa del proprio denaro , dal Pianezza riscattate , ed in libertà...
Page 498 - Giovanni Leger , di cui già abbiamo in altro luogo fatto menzione. Costui colle sue arti, e co' suoi discorsi non aveva mai lasciato posar gli animi dei seguaci della sua religione. Mai non aveva cessato...
Page 450 - Pensarono d' onorare con solenni esequie colui, che avevano portato alle gemonie. Il popolo comandò , che tutto il clero secolare e regolare, nissuno eccettuato, dovesse la sera trovarsi per accompagnarlo con magnifico mortorio alla sepoltura. Il portarono per tutta la città. Mai principe alcuno non ottenne più segnalati funebri onori. Suonavano le campane delle chiese, vicino a cui passava la raccolta e trista comitiva. Era il cadavere...
Page 450 - A tutte le finestre erano accesi i lumi con superbissima mostra. Passò davanti al palazzo regio, dove fu incontrato da otto paggi del Viceré con le torce accese, delle quali si vedevano parimente ripiene le ringhiere del palazzo medesimo: le guardie reali con le bandiere piegate l'inchinarono.
Page 148 - Fu desiderata in lui la sapienza del padre Emanuele Filiberto. Torbidi furono anche negli estremi giorni i suoi pensieri ; e se la morte non gli avesse interrotti, spaventoso forse sarebbe stato il suo nome a chi reggeva allora Spagna, Italia e Germania. Narra uno storico che , siccome si divulgò , sdegnato per l...
Page 182 - Cremonese , e prenderebbe da lui in iscambio il Monferrato , che rimetterebbe al duca di Savoja; che anche l'Alessandrino sarebbe ceduto al duca di Savoja, con ciò però che questi demolisse Monmeliano, e riconoscesse nella Francia l'alto dominio della Savoja, conservandone egli l'utile; che del Milanese toccasse al re tutto il Lago Maggiore con le sue rive sino ali' uscita del Ticino , e quanto è posto sulla sinistra di questo fiume sino al suo ingresso nel Po.
Page 441 - Genovino per mezzo d' un suo nipote al viceré. Intanto per opera del cardinale Filomarino, arcivescovo di Napoli, si erano aperte alcune pratiche d' aggiustamento ; perché il viceré aveva promesso con suo viglielto di annullare la gabella, cagione di tanta perturbazione , e mandato a Masaniello la carta del privilegio di Carlo V, per cui si statuiva , che senza speciale consenso e decreto del re , nissuna tassa o gabella si potesse imporre sul regno di Napoli. Il popolo ne domandava l' esecuzione...

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