Le meditazioni cartesiane, rinnivate nel secolo XIX da Terenzio Mamiani

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successori Le Monnier, 1869 - Cartesianism - 387 pages
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Page 390 - La Tempesta. — Arminio e Dorotea. Traduzioni di Andrea Maffei — Un volume 4 Poeti Tedeschi, Schiller. — Goethe. — Gessner. — Klopstok.— Zedliz. — Pirker. Traduzioni di Andrea Maffei. — Un volume. . . 4...
Page x - ... scritture meno spaventevoli e più geniali; ma con qual frutto ? Il pensatore di Pesaro fu pronto a confonderlo con quei « molti dettatori moderni, il cui linguaggio sibillino », come scrisse nell'Avvertenza a un suo libro tutto agghindato e rettorico, « io dispero di mai deciferare e comprendere. Né vo...
Page 230 - ... del possibile porge sostegno e dà come dire, luogo e ricetto l'essere presenziale universo; nel modo che volendo io cancellare una suggellatila con altra contraria o diversa debbo tuttavolta e la cancellazione ed il segno nuovo eseguire ed imprimere nella medesima c'era. Di tal guisa sotto innumerevoli...
Page 229 - ... chiarezza che forse non fecero le altre scuole. Per ciò dico che quante volte rinchiuso ed assorto nel mio meditare vò rinnovando la ispezione ed inquisizione (a così nominarle) di questo termine primo ed ultimo d'ogni...
Page 210 - Dio non è intùito diretto e immediato del mio intelletto. Non dico diversamente della beatitudine la quale posso io per segni arguire non percepire immediate perchè è delle cose interne e incomunicabili ea cui sogliono i metafisici applicare appositamente il nome di subbiettivo; e s'io credessi d...
Page xiv - Muse ; ond' egli parlando di sè e della scienza a lui cara suole applicarle que' versi celebratissimi Una donna più bella assai che il Sole E più lucente e d' altrettanta etade Con famosa beltade Acerbo ancor mi trasse alla sua schiera. Ad ogni modo la farina del suo sacco è notissima e non può nella tarda canizie mettere fuori miglior merce di quello che fece da giovane.
Page 233 - Tale unimento gli dà l'apprensione immediata del diverso ed opposto a sè in quanto è apprensione dell'essere illimitato. In effetto, congiungersi con l'infinito ed essere conscio di tale atto non può succedere senza grado nessuno di partecipazione ; attesochè ciò varrebbe disgiungimento e separazione assoluta e però il contrario dell'atto che noi adempiamo. Laonde quante volte tu mi opporrai la finità del pensiere umano, altrettante risponderò io che il pensiere à due termini, l'uno con...
Page 211 - Terzo, qualora fossemi conceduto non d'intendere solamente ma di percepire e di ricordare in modo distinto e consapevole l'infinito d'infinite perfezioni, onde nasce che dentro alle mie idee per guardarle che io faccia, io non rinvengo mai cosa la quale almeno fontalmente ed elementarmente non mi provenga dall'esperienza o dal paragonare insieme i concetti già noti...
Page 229 - Perciò ogni sforzo di cancellare l' aspetto di lui in qualunque atto mentale (dico atto mentale, non percezione o fantasma) mi torna perpetuamente frustrato e nullo; e fingendo pur di abolirlo per astrazione e per negazione, rinascerli! egli nell...
Page 85 - Avviene, dunque, per entro al mio spirito una perenne e intima congiunzione di atti che sono il mio ricettivo e l'esterno, e ne risulta quello stato mezzano e reciproco di due subbietti o di più, il quale non gì...

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