Orlando furioso, Volume 1

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F. Le Monnier, 1854
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User Review  - baswood - LibraryThing

This early sixteenth century poem is a wonderful reading experience: some claim it to be at the pinnacle of Italian Renaissance literature and I would not disagree. It certainly is an epic: 46 cantos ... Read full review

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User Review  - Neutiquam_Erro - LibraryThing

Orlando Furioso, translated in two parts by Barabara Reynolds, is a sprawling work. A romance of the Renaissance period (first published in 1516 but written over 25 years), it covers the chivalrous ... Read full review

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Page 208 - Era il bel viso suo , quale esser suole Da primavera alcuna volta il cielo, Quando la pioggia cade, ea un tempo il sole Si sgombra intorno il nubiloso velo. E come il rosignuol dolci carole Mena nei rami allor del verde stelo : Così a le belle lagrime le piume Si bagna Amore , e gode al chiaro lume ; LXVI. E nella face de...
Page 112 - Chi va lontan da la sua patria, vede cose, da quel che già credea, lontane; che narrandole poi, non se gli crede, e stimato bugiardo ne rimane: che '1 sciocco vulgo non gli vuoi dar fede, se non le vede e tocca chiare e piane. Per questo io so che l'inesperienza farà al mio canto dar poca credenza.
Page 387 - Medoro avea la guancia colorita e bianca e grata ne la età novella, e fra la gente a quella impresa uscita non era faccia più gioconda e bella. Occhi avea neri, e chioma crespa d'oro: angel parca di quei del sommo coro.
Page 512 - I pastor che sentito hanno il fracasso, lasciando il gregge sparso alla foresta, chi di qua, chi di là, tutti a gran passo vi vengono a veder che cosa è questa. Ma son giunto a quel segno il qual s'io passo vi potria la mia istoria esser molesta; et io la vo' più tosto diferire, che v'abbia per lunghezza a fastidire.
Page 135 - Signor, far mi convien come fa il buono sonator sopra il suo instrumento arguto, che spesso muta corda, e varia suono, ricercando ora il grave, ora l'acuto. Mentre a dir di Rinaldo attento sono, d'Angelica gentil m'è sovenuto, di che lasciai ch'era da lui fuggita, e ch'avea riscontrato uno eremita. 30 Alquanto la sua istoria io vo
Page 9 - La verginella è simile alla rosa, ch'in bel giardin su la nativa spina mentre sola e sicura si riposa, né gregge né pastor se le avicina; l'aura soave e l'alba rugiadosa, l'acqua, la terra al suo favor s'inchina: gioveni vaghi e donne inamorate amano averne e seni e tempie ornate.
Page 300 - E tenendo quel capo per lo naso, dietro e dinanzi lo dischioma tutto. Trovò fra gli altri quel fatale a caso: si fece il viso allor pallido e brutto, travolse gli occhi, e dimostrò all'occaso, per manifesti segni, esser condutto; e '1 busto che seguia troncato al collo, di sella cadde, e die l'ultimo crollo.
Page 12 - Forse era ver, ma non però credibile a chi del senso suo fosse signore; ma parve facilmente a lui possibile, ch'era perduto in via più grave errore. Quel che l'uom vede, Amor gli fa invisibile, e l'invisibil fa vedere Amore.
Page 395 - Se, come il viso, si mostrasse il core, tal ne la corte è grande e gli altri preme, e tal è in poca grazia al suo signore, che la lor sorte muteriano insieme. Questo umil diverria tosto il maggiore: staria quel grande infra le turbe estreme.
Page 5 - Amone; Con preghi invita, et al fin toglie in groppa, E per l'orme d'Angelica galoppa. 22 Oh gran bontà de' cavallieri antiqui! Eran rivali, eran di fe diversi, E si sentian degli aspri colpi iniqui Per tutta la persona anco dolersi; E pur per selve oscure e calli obliqui Insieme van senza sospetto aversi. Da quattro sproni il destrier punto arriva Dove una strada in- due si dipartiva.

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