Petrarca cittadinoN. Giannotta, 1885 - 207 pages |
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Petrarca Cittadino: Studio Critico (Classic Reprint) Vincenzo Termine Trigona No preview available - 2018 |
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Popular passages
Page 143 - Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre, Non la tua conversion, ma quella dote Che da te prese il primo ricco patre!
Page 76 - Ma non senza de' Persi orrida pena Ed immortale angoscia. Come lion di tori entro una mandra Or salta a quello in tergo e sì gli scava Con le zanne la schiena. Or questo fianco addenta or quella coscia; Tal fra le Perse torme infuriava L'ira de' greci petti e la virtute. Ve' cavalli supini e cavalieri; Vedi intralciare ai vinti La fuga i carri e le tende cadute, E correr fra...
Page 77 - Non è questa la patria in ch' io mi fido, Madre benigna e pia, Che copre 1' uno e 1' altro mio parente ? Per Dio, questo la mente Talor vi mova ; e con pietà guardate Le lagrime del popol doloroso, Che sol da voi riposo Dopo Dio spera ; e pur che voi mostriate Segno alcun di pietate...
Page 203 - S'egli è pur mio destino (E il Cielo in ciò s'adopra) Ch'Amor quest'occhi lagrimando chiuda, Qualche grazia il meschino Corpo fra voi ricopra, E torni l'alma al proprio albergo ignuda.
Page 79 - Dell'umana viltà subito a sdegno. Di questa età superba, Che di vote speranze si nutrica, Vaga di ciance, e di virtù nemica; Stolta, che l'util chiede, E inutile la vita Quindi più sempre divenir non vede; Maggior mi sento. A scherno Ho gli umani giudizi; e il vario volgo A' bei pensieri infesto, E degno tuo disprezzator, calpesto.
Page 57 - Però che io sono il suo fedel, Bernardo. Qua! è colui che forse di Croazia Viene a veder la Veronica nostra, Che per l'antica fama non si sazia, Ma dice nel pensier, fin che si mostra: Signor mio Gesù Cristo, Dio verace, Or fu sì fatta la sembianza vostra?
Page 84 - Dove l'armi e il valore e la costanza? Chi ti discinse il brando? Chi ti tradì? qual arte o qual fatica O qual tanta possanza Valse a spogliarti il manto e l'auree bende? Come cadesti o quando Da tanta altezza in così basso loco? Nessun pugna per te? non ti difende Nessun de
Page 52 - Qui non se canta al modo delle rane; qui non se canta al modo del poeta, che finge imaginando cose vane: ma qui resplende e luce onne natura, che, a chi entende, fa la mente leta. Qui non se sonna de la silva obscura; qui non vegg'io Paulo né Francesco, de li Manfredi non veggio Alberico, che die...
Page 73 - 1 Po, dove doglioso e grave or seggio. Rettor del ciel, io cheggio Che la pietà che ti condusse in terra , Ti volga al tuo diletto almo paese: Vedi, Signor cortese, Di che lievi cagion...
Page 57 - 1 desio, per mirar la sembianza di colui ch'ancor lassù nel ciel vedere spera: così, lasso, talor vo cercand'io, Donna, quanto è possibile in altrui la disiata vostra forma vera.


