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Finalmente il castel della Sambuca come sero a quella volta con un corpo di fanti e
passo importante per chi da quella parte at- cavalli, sicchè dopo fiero conflitto il nemico
traversa l'Appennino, anche dopo la caduta fu costretto a disloggiarne con perdita di
della Rep. Fior. su dai Pistojesi affidato alla gente, di artiglieria e di munizioni. - (F10-
custodia di personaggi distinti, come quan-, RAVANTI, Memor, istor, di Pistoja.)
do nel 1530 ne era capitano Giovanni di Esiste alla Sambuca un conservatorio di :
Filippo Cellesi, nel 1534 Francesco Miche. donne quesluanti dell'Ordine di S. Fran-
lacci, nel 1-536 Gherardo Buonajuti ecc. cesco sotto il titolo della Madonna del Gi-

La storia, ch' io sappia, non palesa chi glio. Esso però nel 1945 era riilotto a due,
teneva la guardia della Sambuca nell'anno sole claustrali, mentre nel 1833 vi si tro-,
1537, quando vi passarono i fuorusciti fio- vavano 18 recluse, e nel 1840 si contavano
rentini che ebbero poi la mala giornata a costà 17 conventuali con 14 educande.
Monte-Murlo.

La chiesa parroccbiale per bolla del Pont.,
L'ultimo fatto d'armi che può riguarda. Pio VI data in Roma li 16 ott, del 1785,
re il passo militare per l'Appennino della fu disticcata dalla diocesi di Bologna e dalla
Sambuca, ne richiama all'anno 1643, quan- pieve di Succida, ora Capanne, con le altre
do vi passarono le truppe papaline riunite cure della Comunità della Sambuca, le quali
in Bologna, in viale per questo varco a sor. vennero aggregate alla diocesi pistojese. Al-.
prendere Pistoja. Nella qual circostanza se il la parr. della Sambuca fu annessa la cap-
nemico s'impadroni delle rocche di Pavana pella di Posola e non Pajola come fu scrii-
e di Treppio, questa della Sambuca sembra io all'Art. Pwona Vol. IV

pag.

25.
che fosse lasciata suori. Essa però venne in- Speltano attualmente al piviere di S. Ja-
vestita e cadde in potere suo al ritorno del- copo alla Sambuca le chiese parr. di Pava.
la stessa oste, che ivi si fortificò. Per la qual na, Cassero, Lagacci Campeda e Frase
cosa i Pistojesi volendola riconquistare con signoni,
MOVIMENTO della Popolazione del Castello, BORGO e CONTORNI della SANBOCA

a quattro epoche diverse, divisa per famiglie.

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Jacqua,

-

Comunità della Sambuca. Il territo. ducale di Cantagallo a partire dai poggi sel-
rio di questa Comunità abbraccia attuale tentrionali di Treppio, e di là mediante il
mente una superficie di 12958 quadr., 729 ramo orientale della fiumana Limentra che
dei quali sono presi da strade e da corsi rimonta per il cammino di circa 5 migl, a

Nel 1833 vi si trovavano 2632 incominciare di sotto la sua confluenza nella
abit., a proporzione ragguagliatamente di Limentra media sino al ponte dell'Albe-
quasi 93 persone per ogni migl. quadr. di raccio sopra la Badia a Taona. Costi voltando
suolo imponibile.

la fronte da lev. a ostro solleotra a contine
Confina cen sei Gomunità, tre delle quali il territorio comunitativo della Porla S. -
comprese nella Legazione di Bologna dello Marco, da primo lungo il torr. Limen-
Stalo Pontificio c tre dentro il Granducato. trelle, poscia mediante un borro suo con-

Dal lalo di ley. si locca con la Com. gran- fluente, il Piano del Pero, col quale din

tigendosi a maestr, attraversa la strada coa Fra i principali corsi d'acqua che scettmunitativa che va da Pistoja a Treppio per se dono dalla sinistra costa di colesto Appenniguitare la criniera dle'poggi, sulle cui spalle no per attraversare da ostro-lib. a sett.-grec. sorgono le prime fonti della Limentra me- il territorio comunitativo della Sambuca, si dia. Ivi cessa di fronteggiare il territorio co- conta non solo il fiume Reno, ma i tre rami munitativo della Porta S. Marco e sottentra della Limentra, cioè, orientale, media e l'altro della Porta al Borgo, e con questo la occidentale. Com. della Sambuca continua a dirigersi Non si conoscono ancora le altette assoverso maestro sul poggio di Scalocchio, don. lute delle prominenze maggiori di cotesta de poi riscende per entrare col fosso d'Ac- parte di Appeanino, per modo che sarebbe quasanta nel ramo della Limenira occi. azzardo di chi per altra via fuori di quella dentale, che tosto trapassa dirimpetto alla trigonometrica volesse confrontare i varchi confluenza del fosso de' Cigni. Mediante il della valle del Reno bolognese o dei valloni corso inverso di quest'ultimo fosso la nostra della Limentra con altri varchi delle AppenComunità varca so sprone dell'Appennino nino toscano e della Montagna pistojese. che separa il vallone della Limentra occia Checchè ne sia la cosa meno incerta è, che, dentale della Sambuca dalla Valle superio. alle sorgenti della Limentra occidentale, rë del Reno, nel qual fiume i due territori il varco della Sambucs pistojese era stato discendono per il borro appellato del Falo praticalo ne' tempi antichi scendendo lungo do, e di là sino al ponte de' Pillotti presso cotesta fiumana dallo Spedaletto, detto alla dogana di Pracchia che trovano dirim. lora del Prato del Vescovo, dopo aver ris petto alla confluenza del torr. Orsigna. salito il monte lungo la ripa sinistra del fi.

Ivi cessa la Com. della Porta al Borgo Ombrone ; il qual passaggio fu frequentato te sottentra di fronte a maestr. il territorio daglı ollramontani che dal bolognese si didella Com. pontificia di Granaglione, con rigevano per l'istoja in Toscana, e viceversa. la quale la nostra della Sambuca fronteggia Io non dirò che vi passò nel 1009 con per il corso di circa 5 migl., mediante il la sua corte un March. Bonifazio di Toscafinore Reno sino sotto la confluenza della na, che nel 1104 lo varcò la gran contessa Limenira occidentale della Sambuca. Matilda con numeroso seguito di principi,

Ivi lascia a pon. il Reno e per termini di conti e magnati, nė starò a ratnmentare artificiali sale sal monte Guidello avendo quanto dissi all'Art. Poteccio per dove pasdirimpetto a sett. e poi a lev. l'altra Com. sava quell'antica strada appellata anch'essa pontificia di Cassid, con la quale ripiegan- Via Francesca. do da ostro a lib. entra nel vallone della Lic Assai più moderno è il tronco rotabile mentra media, che trova dirimpetto al Cast. che staccasi dalla strada regia modanese al di Pavana. Di là rimontando per circa mez- Ponte-Perri per condurre lungo il Reno zo migl. quella fiumana arriva alla dogana ai Bagni della Porretta passando sotto la del Ponte a Pavana , dove si scosta dalla Sambuca per Pavana, dove farà capo una Limentro stessa e dalla strada muestra della nuova strada rotabile che una società anoPorretta per dirigersi a scir. percorrendo per nima ha intrapreso, a partire dalla regia Mo. termini artificiali lo sprone che corre sopra danese a Capo di Strada e di là dirigendosi Treppio fra la Limentra occidentale e quel per l'Appennino al varco della Collina , la media avendo dirimpetto la Com. bo- donde riscendere per l'antica via Francelognese di Bargi e Stagno, fino a che per sca a Pavana, e per la Porretta a Bologna. il fosso di Linari scende nella Limenira In quanto alla struttura fisica di cotesta orientale, dove ritrova nei poggi che pas- sezione dell' Appennino, essa è quasi tutta Bano a ostro del Cast. di Treppio il terri- uniformemente coperta di strati diversatorio comunitativo di Cantagallo.

mente inclinati delle tre rocce compatte apTale era nel 1833 la superficie territoriale penniniche, sennonchè la calcarea (alberedella Com. della Sambuca , innanzi cioè se ) è costassù molto meno frequente delle che nel 1834 fossero aggiunti alla mede- altre due (macigno e bisciajo). sima i popoli di Torri, di Treppio e del Trovasi bensì l'alberese lungo il Reno, Pian-del-'roro, i quali tutti appartenevano fuori però di questa comunità, poichè i fianallora alla Comunità di Cantagallo. -Ped. chi dei monti che esso percorre, cosi quelli CARTABALLO Coinunità.

che chiudono i valloni della Limentra sono ricoperti quasi per ogni dove dall' are. La Comunità mantiene yg medico ed un arenaria argillosa, che alterna con lo schisto maestro di scuola. marnoso. – Ped. CANTAGALLO, Coinunità. Risiede alla Sambuca un Podestà che ha

Le pianle più comuni sono quelle del ca- la sola giurisdizione civile sopra il distrello stagno, del cerro e del leccio, e nei luoghi di questa Comunità, dipendendo pel crimi. più eminenti i faggi in mezzo ad estese pra- nale dal Vicario regio di Pistoja. La canceljerie, le quali forniscono alimento a molte Jeria Com. è in San-Marcello, l'ingegnere bestie lanute, bovine, cavalline e porcine. Ji Circondario, l' ufizio di esazione del Rez

Alla Sambuca non vi sono mercati setli, gistro, la conservazione dell' Ipoteche ed il manali, nè tampoco fiere annuali. tribunale di prima Istanza sono in Pistoja, QUADRO della Popolazione della Comunita' DELLA SAMBUCA

a qualiro epoche diverse,

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NB, Le parrocchie di Campeda e di Lagacci contrassegnate col num. (1) furono erelte dopo l'anno 1985. – Gli ultimi tre popoli contrassegnati con l' asterisco (*) dopo il 1833 furono staccati dalla Com. di Cantagallo e aggiunti a questa della Sambuca, Ved. CANTAGALĻO Comunità.

SAMBUCHETA in Val-di-Sieve, - Cas. vanni figli del C. Roberto da Battisolle, no, con ch. parr. (S. Donato) nel piviere di S. minarono il nuoro rettore di S. Donato alla Leolino in Monti, Com. e circa 3 migl. a Sambucheta della Com. di Londa, distretto scir. di Londa , Giur. di Dicomano, Dioc, del Castel di S. Leolino, Dioc. di Fiesole, di Fiesole , Comp. di Firenze.

-(P. ILDEFONSO Deliz. degli Erud. T. VIII.) Risiede sul fianco occidentale dello spro- Infatti la Sambucheta fu tra le ville e cane che staccasi dalla Falterona per dirigersi stelletti della contea di S. Leolino in Mouti sopra le sorgenti del torr, Moscia alla Con- che il C. Guido figlio del C. Ugo da Battisuma, e separare dal lato di maestr, il Val- folle nel 1369 sottopose per la sua parte ald'Arno casentinese dalla Val-di-Sieve, lun- l'accomandigia della Signoria di Firenze, go l'aplica strada mulattiera che dal Mu- finchè nel 1440 quel governo se ne impa: gello passa tuttora nel Casenting.

droni per ribellione del conte Francesco di Po la Sambucheta feudo de conti Guidi Poppi. — Ved. PAPP, di Poppi, stati anche patroni della chiesa di La stessa conlea, compresa la Sambucheta, S. Donato alla Sambricheta. Ciò è reso chia, nel 1645 fu data in feudo dal Granduca ro da un atto del 22 agosto 1378, col quale Perdinando II con titolo di marchesato a una due fratelli, il conte Simone ed il C. Gio donna di casa Guadagni, cui succederong parrocchia (S. Giorgio) nel piv. Com. e circa quale attraversa la via postale sul Ponte a migl. 1 ; a sett.-maestr. di Caprese, Giur. Strada confine dell'antica Dioc. di Luni con di Pieve S. Stefino, Dioc. di Sansepolcro, quella di Lucca. - Ved. PJETRASANTA Vo!. gia di Arezzo, Comp. medesimo.

IV pag. 117, 118 e 232, e PONTE A STRADA. È situato in piaggia sulla destra della fiu- Fra le ricordanze relative al monasterd mina Singerna poco innanzi che vi con- di S. Salvatore di Versilia si conservano nelfluisca il torr. Sogline.

l'Arch. Arciv. di Lucca documenti dei seEra questo casale uno degli 11 comu- coli IX e X stati di corto pubblicati nel nelli riuniti nel 1776 sotto l'unica ammi- Vol. V,P. II e III delle Memorie spesso citate. pistrazione economica della Com. di Ca- Anche il cafalogo delle chiese di quella prese. Ved. STRATINO (PIEVE DI). diocesi compilato nel 1160 indicò il mona

La parr. di S. Giorgio a Salatio nel 1833 stero đi S. Salvatore di Versilia sotto il piecontava soli 51 abit.

vanato di S. Felicita in Val-di-Castello. SALVADORE ( ABBADIA S.) – Ved. é ignota l'epoca della soppressione di coA BRADIA S. Salvadore sul Monte-Amiala. testo asceterio, la quale però dev' essere as.

- IN ALBOLA. - Ved. ALBOLA (S. Sal- sai remota. VATORE IN).

La parrocchia di S. Salvatore fuori di Pie- ALLA CASTELLINA. - Ved. Castel- trasanta nel 1833 contava 106 r abit. LINA nel Chianti.

SALVATORE (S.) A SETTIMO. - Ded. SALVATORE (S.) AL LECCIO. Ved. BADIA DI S. SALVATORE A SETTIMO, e SETTINO Leccio (S. SALVATORE AL) nel Val-d'Arno su- nel Val-d'Arno sotto Firenze. Tutti gli altri periore.

luoghi che hanno per titolo S. Salvatore sk - A PILLI.

Ved. Pilli (S. Salva: cerchino al vocabolo proprio in questo DiTORE A) in Val d'Arbia.

zionario. - FUORI DI PIETRASANTA, già S. Sal- SALVETTI (COLLE). Ved. COLLEVATORE di VERSILIA , detto anche di Capri SALVETTI.

- Ch. parrocchiale, già oratorio an. SALVI (S.) nel suburbio orientale di Finesso ad un distrutto monastero di donne renze. Ved. ABAZJA DI S. SALVI. fuori appunto la porla occidentale della città SALVIANO, e SALVIANO MAGGIORE di Pietrasanta, Com. e Giur. medesima, Dioc. nel Littorale di Livorno. - Contrada con di Pisa, una volta di Luccii

, Comp. pisano, chiesa plebana ( S. Martino ) cui fu annessa Risiede in lungo che si appello Pitiliano la pieve di S. Andrea a Limone nella Com. alle falde del poggio olivifero di Capriglia, Giur. Dioc. e quasi due migl. a scir. di Lii di cui abitanti fanno parte del popolo di vorno, Comp. di Pisa. S. Silontore fuori di Pietrasanta.

Risiede in pianura lungo la ripa sinistra Dissi che accosto a cotesta chiesa di S. del Rio, o Rivo Maggiore, sulla strada che Silvatore su un monastero di donne, perchè dalla barriera di Porta Maremmana di Litale to qualificava il suo fondatore S. Wal- vorno sale ed altraversa i Monti Livornesi, freido nell' alto che egli col nobile lucchese passando fra l'estrema base occidentale del Gundualdo suo cognato unito ai figli si ri. Monte-Nero e la meridionale delle colline tirarono nella Badia di S. Pietro da essi che propagansi da Val-Benedetta verso la tefondata a Palazzuolo presso Monteverdi in nuta di Limone, per riunirsi sulla Tora alla Val-rli-Cornia , dopo aver rinchiuso le loro Via Emilia. mogli con altre donne pel monastero di S. Una delle prime notizie di cotesta località Salvainre di Versilia , quem nos edificavi- di Salviano nel distretto di Porto-Pisano fu mus (dice l'atto di fondazione di quella ba- indicata da un istrumento dell' Arch. Arciv. dia) in Pitiliano prope Versilia super Pis. del 15 maggio 949 riportato dal Mucampo pisanicn er luniense.

ratori nel T. III delle sue Ant. M. Aevi. Infatti il nome di Pisanica è conservato Che la villa predetta di Salviano nel sefullora ad una campagna posta fra la chiesa colo decimo fosse compresa nel pievanato di di S. Salvatore e il lido del mare ; cosi il Limone lo indicai all'Ari. LIMONE, sull'apfiumicello della Versilia a quella remota poggio di un istrumento del 4 agosto 1006, età scorreva alle falde del poggio di S. Sila pubblicain pur esso dal Muratori. — (Oper. vatore; ma il suo alveo attualmente è percorso cir.) E che una chiesa dedicata a S. Andrea Hel da un di lui ramo denominato Fiumetto, il secolo sussegnente fosse compresa nei confi

GLIA,

no.

ni di Salviano lo dichiarava un altro istru- vento pei frati Gesuati nella parr. di Val. mento del 110a citato dal Targioni alla pag. Benedetta, Com. Giur. Dioc. e circa 4 migl. 239 del T. II de' suoj Viaggi.

a lev. di Livorno, Comp. di Pisa. Anche colesto Salviano ebbe dome di ca- La chiesa di S. Maria della Sambuca ristello da una casa torrita, che uno di quei siele sul fianco di un poygio nel vallone signori nel 1182 per la sua parle donò al dell'Ugione fra i contriforli di Monte-Cor. Mon. di S. Giorgio nell' Isola di Gorgona. bulone che scendono a maesiro di Val-Be

In quanto ai marchesi di Massa e di Li- nedella. Essa fu consacrata e dedicata a S. vorno, all' Ari. Līvobso, rammentai un con- Maria Annunziata dall'Arciv. pisano Giutratlo del 9 genn. 1244 rogato in Pisa, colliano dei Ricci nel dig ott, del 1442. quale Guglielmo del lu Andrea March. di Al dire del Coppi autore degli Annali di Massa-Lunense in pome proprio, non che Sangimignano nel sec. XV prese qui l'abito per interesse del di lui fralello March. Al- di frate Gesuato il beato Nanni Ardinghelli berto e del March. Corrado suo consorte, sangimignanese.— Cotesta famiglia religiosa affitto all' abbale Martino per il suo Mon. fu soppressa insieme con tutla la congregadi S. Michele in Borgo di Pisa un pezzo di zirne de' Gesuati dal Pont. Clemente IX nel teina posto dentro i confini di Salviano, di- 1668 che destino i loro beai all'Ordine destretto di Livorno, in luogo appellato Via. gli Ospitalieri. Però il Grauduca FerdinanCava e Scopaja, con l'obbligo di pagargli do II assegnò i fondi del convento della l'annuo fitto di sei denari pisani.

Sambuca all'ospedale delle donne in Livore Infalli i marchesi di Massa a quella ela Ved. Targioni Viaggi ecc. T. II. possedevano nel distretto di Salviano de' be- SAMBUCA nella Val-di-Pesa.- Borgo cou ni di suolo con diritto di pastura; lo chè da- ' ch. parr. (S. Jacopo con due annessi demo sa a conoscere il Targioni nell'opera sud- liti) nel piviere di S. Pietro in Bossolo , detta, Jove pubblicò l'estratto di un proces- Com. e circa migl. 3 a grec. di Barberino $o compilato nel 1485 sul diritto del pasco- di Val-d'Elsa , Giur. di Poggibonsi, Dioc. lo di Montenero e di Salviano allora con- e Comp. di Firenze. troverso fra la Comunità di Livorno ed al- Risiede sulla ripa sinistra della Pesa alla cani eredi dei Inarchesi di Massa e di Cor- testa del poble che si disse di Romagliano, sica, — I quali terreni a pascolo erano cir- sul quale passava l'antica strada Romana incoscritti fra il Rivo-Magginre, il lorr. dell' nanzi che sulla fine del secolo XVIII fosse Ardenza, il mare Mediterraneo, Rondi- costruito due miglia più basso il bel ponte raja, Perticaja, ecc.

di pietra dirimpetto al poggio di Fabbrica La chiesa però di S. Martino a Salviano per l'attuale strada poslale di Roma. bel 1297 non era più addetta né dipenden- Con istrumenlo del 1053 rogato nel cao de dal piviere di Limone , sibbene da quel- stello della Sambuca nella Val-di-Pesa, lo di S. Paolo all'Ardenza, e tale si conser- bile Ranieri e donna Ava sua moglie donavava avche nel 1372, siccone apparisce da rolio alcuni beni alla badia di Passignano. due registri delle chiese della diocesi pisana Dalla stessa badia provengono due altri pubblicati dal Pad. Maltei nella sua Storia istrumenti dell’ss selt. 1166, e 29 ott. ecclesiastica pisana.

1179 scritti nel castello della Sambuca, ed Il territorio della pieve attuale di S. Mit- un terzo del 2 dic. 1168 rogato in Passiten a Salviano è spir.so di molte ville signo- gnano, coll'ultimo dei quali l' abbale di rili; e sebbene la sua pieve non abbia par- quel monastero affitto due moggia e quattro rocchie succursali, essa abbraccia quasi tullo stiora di terra nel distrello della Sambuca 1 distretto dell'antica pieve di Limone. per l'annuo canone di Ire deuari, compresa Ved. ARDESZA E LIMONE.

una piazza in detlo castello con l'obbligo al La popolazione della pieve di S. Martino locatario di fabbricarvi una casa. - (ARCH. : Salviann nel 1833 ascendeva a 10420 Dipl. Fior. Carte di delto Mon.) abit. - Ved. Livorno Vol. III pag. 789. Dall'istrumento però del 29 ott. 1179

SAMBAVELLO.- Ved. BABILA (S.) nel- apparisce che fin d'allora esisteva sulla Pesa Val-di-Sieve.

il Ponte della Sainbuca , ponte del qu.ie SAMBUCA de' Monti-Livornesi. – Pog- si torna a far menzione in altre due carte 99 selvoso dove fu un eremo (S. Maria del. del giugno 1919, e 8 genn. 1295 scrille is Sambuca) convertito più làrdi in un con- nel borgo del Ponte della Sumbucu.

il no

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