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more l'uno o l'altro, allora può la moglie e suoi eredi, ed il marito e suoi eredi tuor fuora la lora facoltà, sia stabili o mobili, che avevano quando sono venuti insieme, se poi debbe la moglie o suoi eredi entrar in Sterzada ed aver la terza parte del tutto, sia danno o guadagno, eccettuando le sigurtà, le scortazioni ed il giuoco come di sopra. Ma s'intende che morendo l'uno aventi St. Giorgio, casca l'usufrutto agli eredi , ma morendo da poi, debbe restar l'usufrutto al vivo.

C a p. 57. Quando uno fra gli duoi consorti morisse, può l'altro che vive, goder, o galder la facultà del marito o della moglie per suo viver, sempre per consiglio del Dritto ; s'intende restando in stato di viduità, ma che non possono nè disfar nè impegnar. E questo vale, sia che abbiano fanciulli o nò.

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v1 11. 93 et or è n ung, no a 3 al 3-3 a 5 t e n è e è un 5 no a 8 a I 3 2i e gen è e 8 an 3 uf e 9 en feg. Cap. 34. Quello che è murato, come Caminade, Cave o Case de muro debbe esser beni stabili, ma se fosse legname che montasse debbe esser per beni mobili.

x 1. 2 (sgemein e 98 et or è nu ng. Cap. 29. Quando uno ereditera una Mairia da beni immobili, è tenuto di pagare il Legname in essa lavorato per consiglio d' uomini prudenti.

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11. Satzung über die Erbfolge des unehlichen . . " Stammes.

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