Istoria del granducato di Toscana: sotto il governo della casa Medici, Volume 2

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Stamperia Vignozzi, 1820 - Tuscany (Italy)
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Page 199 - Spagna , mossi tutti dalla persuasione della efficacia di Cosimo per dirigere, e deliberare l'affare. Conoscendosi utile al pubblico in tale occasione si prestò egli con facilità a portarsi a Roma dopo una breve dimora in Siena, riservando al suo ritorno il dar forma alli affari di quel Governo.
Page 225 - ... in dispiacere di noi altri corpi imperfetti. Ma egli, che non può errare, dispone di noi et della vita et della morte in quel modo che alla sua gran bontà piace.
Page 17 - ... spargere da per tutto lo spavento e il timore. Fino dal principio della guerra era nel campo un auditore, davanti al quale erano condotti tutti i villani o altri prigionieri della plebe, e costretti dai soldati a giurare fedeltà al Duca per essere poi rilasciati : si descrivevano tutti in un libro, e se in progresso erano ripresi in fazione, e riscontrati in quel libro fatale, erano immediatamente impiccati. » Quest' erano le intenzioni di Cosimo.
Page 17 - Duca non cessava d'instigaiìo a spargere da per tutto lo spavento e il timore. Fino dal principio della guerra era nel campo un auditore, davanti al quale erano condotti tutti i villani o altri prigionieri della plebe, e costretti dai soldati a giurare fedeltà al Duca per essere poi rilasciati : si descrivevano tutti in un libro, e se in progresso erano ripresi in fazione, e riscontrati in quel libro fatale, erano immediatamente impiccati.
Page 132 - I' {stesso Marchese di Marignano potessero sapere più oltre della esecuzione: il Concino aveva concordate con Carlo V le condizioni della guerra, avendo riseduto nel campo per invigilare sopra la condotta del Malignano, e finalmente fu quello, che più di ogni altro giunse a possedere la confidenza e le segrete intenzioni di Cosimo Accresciuto di meriti, crebe mezzo in braverìa (i) mi disse: Dice il Duca, che, 1 56 1.
Page 197 - Di'a sprezzatore delle Leggi Divine ed umane opprimeva i popoli con le violenze e gli offendeva col mal esempio delle sue sceleratezze.
Page 71 - Appiano una ricompensa equivalente nello stato di Siena; che promettesse di cacciare i Francesi dalla Toscana, e si obbligasse di servire il Re con le sue galere ogni volta che ne fosse richiesto; che stabilisse una lega perpetua offensiva e difensiva con la corona di Spagna ; che non potesse maritare i suoi figliuoli senza l'assenso di Sua Maestà. Parvero tali condizioni a Cosimo, Come erano veramente, non solamente gravi, ma contrarie alla sua dignità, e però le ricusava...
Page 197 - Alessandro non potendo soggiacere all'oltraggio determinò di ammazzarlo e ricorse a Cosimo per consiglio ed aiuto. Non approvò il Duca che il Conte Alessandro eseguisse da per se stesso così disperata risoluzionei ma bensì assumendo sopra di se l...
Page 9 - Tale era l'infelice condizione dei Senesi allorché s'introdusse la pratica per assicurare con un trattato di pace la loro libertà. La vittoria di Scannagallo siccome...
Page 73 - Principi così ineguali tocca sempre ad osservarle al più debole , e che le forze richieste per il soccorso superavano quelle che il Re di Francia aVea spedito contro il...

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