Goethes Torquato Tasso

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Bredt, 1899 - 103 pages
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Popular passages

Page 39 - ... e qualche volta da sdegni grandissimi, i quali si muovono in me secondo le varie fantasie che mi nascono.
Page 17 - 1 bel sereno de la tua fronte a gli occhi miei s'offerse 45 e vidi armato spaziarvi Amore, se non che riverenza allor converse e meraviglia in fredda selce il seno, ivi peria con doppia morte il core.
Page 77 - Souvent un peu de vérité Se mêle au plus grossier mensonge : Cette nuit, dans l'erreur d'un songe, Au rang des rois j'étais monté. Je vous aimais, princesse, et j'osais vous le dire! Les dieux à mon réveil ne m'ont pas tout ôté; Je n'ai perdu que mon empire.
Page 16 - Mi parve che tutta la città fosse una maravigliosa e non più veduta scena dipinta e luminosa, e piena di mille forme e di varie apparenze ; e le azioni di quel tempo simili a quelle che sono rappresentate ne' teatri e con varie lingue e con vari interlocutori
Page 39 - ... essere stato ammaliato. Ma qualunque sia stata la cagione del mio male, gli effetti sono questi: rodimento d'intestino, con un poco di flusso di sangue; tintinni...
Page 46 - ... al suo umore e alla collera , e proruppe pubblicamente nelle maggiori e più ingiuriose villanie che immaginar si potessero , così contro il Duca e tutta la casa Estense , come contro i principali Signori della corte , maledicendo la passata sua servitù , e ritrattando quante lodi aveva mai date ne
Page 45 - Cioè che trovandosi il buon Torquato un giorno in corte, dove era il duca Alfonso colle principesse estensi, accostatosi alla principessa Leonora, sorella d'esso duca, per rispondere ad una interrogazione di lei, e trasportato da un estro più che poetico, la baciò in volto. Allora il duca, ai cui occhi non fu nascosto quell'atto sì fuor di riga, da principe saggio rivolto a...
Page 45 - Principe ch' egli era, rivolto a' suoi Cavalieri dicesse: Mírate che fiera disgrazia d'un Uomo si grande, che in questo punto è diventato matto; e con questo ripiego, per esentarlo da risentimenti più gravi, lo facesse poi condurre allo Spedale di S. Anna, dove i veri pazzi si cura vano.
Page 73 - ... nero e di semplici drappi, senza lavoro o fregio alcuno, e con assai minor pompa di quello che alla sua nobiltà e alla fortuna altresì convenuto sarebbe . Né delle vesti volle giammai aver più di quell'ima sola che continuamente adoperava, la quale dovendo, o per lo mutamento delle stagioni, o perché fosse logorata lasciare, incontanente donava a' poveri e prendeva 1
Page 35 - ... ei provava alla Corte di Ferrara, gli fece intendere che risolvendosi di abbandonar quel servizio , egli lo avrebbe molto di buon grado ricevuto per suo Gentiluomo , o fattolo ricevere dal Gran Duca Ftancesco suo fratello (2). Perciocché è manifesto, che tra la Casa de...

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