Storia populare della rivoluzione di Sicilia e della impresa di Giuseppe Garibaldi

Front Cover
Franco Mistrali
F. Pagnoni, 1860 - Italy - 158 pages
0 Reviews
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page 61 - Italia non avrà più bisogno di padroni stranieri che se la mangiano a poco a poco col pretesto di liberarla. Che ovunque sono Italiani che combattono oppressori, là bisogna spingere gli animosi e provvederli del necessario per il viaggio. Che l'insurrezione Siciliana non solo in Sicilia bisogna ajutarla, ma dovunque sono nemici da combattere.
Page 165 - ... be returned to thè Library on or before thè last date stamped below. A fine of five cents a day is incurred by retaining it beyond thè speciflcd time.
Page 70 - La missione di questo corpo sarà, come fu, basata sull'abnegazione la più completa davanti alla rigenerazione della patria. I prodi Cacciatori servirono e serviranno il loro paese colla devozione e disciplina dei migliori corpi militanti, senza altra speranza, senz' altra pretesa che quella della loro incontaminata coscienza.
Page 72 - Emanuele ! rimbomberà negli antri infuocati del Mongibello. A quel fatidico grido di guerra, tonante dal Gran Sasso d'Italia al Tarpeo, crollerà il tarlato trono della tirannide e sorgeranno come un sol uomo i coraggiosi discendenti del Vespro. All'armi dunque ! Finiamo una volta le miserie di tanti secoli. Si provi al mondo una volta che non fu menzogna essere vissute su questa terra romane generazioni ! Ai soldati italiani.
Page 61 - Italiani che se saremo àutati dovutamente, sarà fatta l'Italia in poco tempo e con poche spese; ma che non avran fatto il dovere quando si limiteranno a qualche sterile sottoscrizione; Che l'Italia libera d'oggi, in luogo di...
Page 97 - Ieri abbiamo combattuto e vinto. La pugna fu tra italiani, solita sciagura, ma che mi provò quanto si possa fare con questa famiglia, nel giorno che la vedremo unita. Il nemico cedette all'impeto delle...
Page 84 - Io vi ho guidato una schiera di prodi accorsi all'eroico grido della Sicilia — resto delle battaglie lombarde. — Noi siamo con voi — e noi non chiediamo altro che la liberazione della vostra terra.
Page 72 - Le sventure dell'Italia hanno fonte dalle discordie e dall'indifferenza d'una provincia per la sorte dell'altra. La redenzione italiana cominciò dal momento che gli uomini della stessa terra corsero in aiuto dei pericolanti fratelli. Abbandonando a loro soli i prodi figli della Sicilia, essi avranno a combattere i mercenari del Borbone non solo, ma quelli dell'Austria e quelli del prete di Roma.
Page 78 - Bianchi — non sono tutti norti — e il dì che sia seguito l'esempio di questi martiri, di questi campioni della causa nazionale — lo straniero avrà cessato di calpestare la nostra terra, avrà cessato di essere padrone dei nostri figli, delle nostre donne, del nostro patrimonio e di noi.
Page 72 - Austria , e quelli del Prete di Roma. Che i popoli delle provincie libere alzino potente la voce in favore dei militanti fratelli e spingano la gioventù generosa ove si combatte per la patria. Che le Marche, l' Umbria, la Sabina, Roma, il Napoletano insorgano per dividere le forze dei nostri nemici. Ove le città sieno insufficienti per l' insurrezione, gettino esse bande de' loro migliori nelle campagne.

Bibliographic information