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tempo di coprirla, e tu la scopri (i)? Contristandosi molto Paolo di questa risposta, si ritirò in casa, ed avvilitosi , non ardì più uscir fuore, attendendo alla prospettiva , e poveramente vivendo fino all' ottantatreesimo anno della sua vita , e sopra lui io già feci questo epitaffio:

Ben fu nel pigner V uom Paol felice;
Ma nel far gli animai col suo pennello
Volò tant' alto , che non pur d'Uccello
Cognome meritò , ma di Fenice.

Sebbene non è nostro intendimento di ragionare, se non della scultura, che si fa lavando; non vo'però passare sotto silenzio, poichè pur testò mi viene in fantasia , T eccellenza del far di getto di Lorenzo di Bartoluccio Ghiberti Fiorentino (a): e per mostrare quanto fosse la virtù sua in cotal arte , non dirò altro , se non che egli fece le porte di bronzo di S. Giovanni, che guardano verso S. Maria del Fiore, opera singolarissima , e non mai abbastanza lodata: e parimente sono di sua mano l'altre porte pur di bronzo di verso la Mise

(i) Questo S. Tommaso adesso non vi è più.

(i) La vita di questo pittore si legge nel Vasari parte 2. e nel Baldinucci tomo 4. decennale 1. della partt 1. del secolo 3.

ricordia (i): e S. Giovambattista e S. Matteo , figure grandi , che sono in due nicchie d'Orsanmichele; ed in Siena ed in Firenze molte altre opere di bronzo fece eziandio tutte degne di laude.

Ma per non uscir troppo fuore del proposito nostro, mene passerò a dire di Masolino da Panicale di Valdelsa (2), il quale ebbe maniera di dipignere , molto variata di quella di Giotto e degli altri, che furono avanti a lui; perciocchè egli aggiunse maestà alle figure, facendo il panneggiare morbido e con belle pieghe, migliorò le teste, ritrovando un poco meglio il girar degli occhi, e ne'corpi molte altre belle parti. Da principio fu discepolo di Lorenzo Ghiberti: e poi d'età d'anni ig. si diede alla pittura , apparando da Gherardo dello Stamina il colorire. Si può veder ancor oggi di sua mano nel Carmine, allato alla cappella del Crocifisso, una figura di S. Piero , e nella cappella de' Brancacci l'istorie di detto santo, dove si vede il tempestoso naufragio degli Apostoli, e quando S. Piero liberò dal male Petronilla sua figliuola, e molte altre figure, che furono in quel tempo ammirate e tenute

(1) Questa porta è adesso dalla banda della Canonica.

(») La vita di questo pittore si legge nel Vasari parte 2. e nel Baldinucci tomo 3. decennale 10. del secolo a.

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I

86 DMLRIPOS0porta , una tavola a tempera entrovi una nostra Donna in grembo a S. Anna, col figliuolo in collo : ed in S. Niccolò oltr'Ar no un' altra , dipintavi la Nunziata , e un casamento pieno di colonne, tirate in prospettiva , con ordine bellissimo (i) ; ed in Badia a fresco , in un pilastro, dirimpetto a un di quelli, che reggono l'arco dell'altar maggiore. S. Ivo di Brettagna, figurato dentro a una nicchia, perchè i piedi scortassero alla veduta di sotto, ed a pie di detto Santo , sopra una cornice , vedove , pupilli e poveri, da quel Santo nelle loro bisogne ajutati (2): ed in S. Maria Maggiore , accanto alla porta del fianco, nella tavola d' una cappella dipinse la Vergine Maria, S.Caterina, e S. Giuliano, e nella predella alcune figure piccole della vita di S. Caterina , ed altre istorie (3). Trasferitosi poscia a Pisa, dipinse nella chiesa del Carmine una tavola, entrovi la Vergine gloriosa con molti santi attorno , ed a' piedi ha alcuni agnoletti , che suonano, e sotto nella predella i tre Magi, che offeriscono a Cristo, in figure piccole, ed altre istoriette di santi, dove si veggono alcuni cavalli ritratti dal vivo , che non si possono

(i) Questa tavola è adesso perduta.

(s) La pittura di S. Ivo si perdè, quando fu fabbricata la nuova tribuna dell' aitar maggiore.

(3) Non solo questa tavola , ina anche la piccola predella colle sue pitturine sono perduta.

più belli desiderare. Andatosene poi a Roma , nella chiesa di S. Clemente dipinse in una cappella a fresco la Passione del nostro Signore , e l'istoria di S. Caterina martire, e fece molte altre tavole a tempera in più luoghi di detta città. Ritornato ultimamente a Firenze, essendo morto Masolino , gli fu allogata a finire la cappella de' Branacci nel Carmine, da Masolino lasciata imperfetta: in cui,primachè vi mettesse mano, fece il S. Paolo, che è appresso alle campane, per mostrare il miglioramento, che egli avea fatto nell' arte: ed a questa figura , per dimostrarsi viva , par che solo manchi la favella, e niente più (i): e vi si conosce 1' intelligenza di scortare le vedute di sotto in su, cosa maravigliosa , non essendo più stata fatta da niuno. Mentre attendeva a quest' opera j fu consecrata la detta chiesa del Carmine: ed egli , per lasciare di ciò memoria , dipinse con verdeterra di chiaro oscuro sopra alla porta , che va in convento, dentro nel chiostro tutta la Sagra come ella fu , e vi ritrasse infinito numero di cittadini, tutti in mantello ed in cappuccio, che vanuò dietro alla processione, fra' quali fece Filippo di Ser Brunellesco in zoccoli, Dona

ci) Questa pittura del S. Paolo al Carmine nella cappella de' Brancacci si conserva assai bene, « mólta Vivi sano i colori.

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