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DE

BENEDETTO VARCHI

CON I PRIMI QUATTRO LIBRI
E COL NONO SECONDO IL CODICE AUTOGRAFO:

PUBBLICATA

PER CURA DI GAETANO MILANESI.

VOLUME PRIMO.

FIRENZE.

FELICE LE MONNIER.

Harvard College Library Nerten Collection,

the 3, 7,

( مارس 3)

AVVERTIMENTO.

Della vita del nostro storico avendo il Razzi e l'Anonimo ragionato con bastante larghezza, e per la lunga consuetudine anzi domestichezza avuta con lui, con perfetta notizia delle cose che scrivono; parrebbe fuor di luogo che io di nuovo ne dovessi trattare. Mi resta adunque solo a dire brevemente delle qualità sue come istorico, e delle cose che alla storia da lui scritta appartengono, per venire in ultimo a discorrere dei modi da me tenuti nel curarne questa nuova edizione.

Quattro furono le qualità, delle quali volle il Varchi che più specialmente andasse ornata la sua storia : Verità, cioè, Prudenza, Gravità e Leggiadria: e da queste che egli si elesse guide e compagne nel lungo e faticoso cammino, raramente o non mai si allontand: perchè, quanto alla prima, sebbene avesse alle mani una materia piena di molta difficoltà, nella quale non era senza pericolo il parlare d'uomini per la più parte ancora viventi; e le azioni loro, buone o malvage che fossero, giudicare; nondimeno non fu egli da niuna considerazione o rispetto impedito, che degli uni (e fossero pur grandi e di molta autorità) e delle altre la lode o il biasimo liberamente secondo le occasioni non dicesse. Nè per questo solo fu egli studioso e diligente cercatore del vero: perciocchè, dovendo narrare le cose operate da' Fiorentini così dentro come fuori, e innanzi e nel tempo del memorabile assedio della loro città; di gran parte delle quali egli, per

VARCHI. -- 1.

esservi stato presente, poteva con piena notizia ed informazione discorrere, e di molte altre dagli amici suoi, come chiaramente si vede per le lettere scrittegli dal Busini, aveva avuto molti e molti particolari; conobbe di non potere starsi contento a questi aiuti, ma di dovere ne' libri e nelle scritture pubbliche ricercare e leggere tutte le consulte, deliberazioni e provvedimenti de' magistrati; nelle mani de' quali era allora riposta la principale autorità dello stato; e da essi spiare ed intendere le segrete cagioni e le occasioni de' fatti e degli accidenti che narra. Che egli poi in questa impresa adempiesse le parti di storico prudente e moderato (aiutandolo in ciò assai la sua propria natura), non voglio portare delle molte prove che ci sono, se non quest' una: che, cioè, egli non solo non dispiacque al duca Cosimo che gliele aveva commessa, e perciò provisionatolo, ma fu ancora da lui con. ogni favore ed aiuto stimolato e confortato ad andare innanzi, e a prestamente condurla a fine. Forse sarà alcuno di così difficile contentatura che appunterà il Varchi di non essersi passato di raccontare certi fatti, i quali nè poco nè punto conferiscono alla gravità della storia: ma esso tempererà questo suo giudizio, se pensi che allo scrittore della storia particolare d' una città o d'un breve periodo di tempo, è di necessità talvolta, per ritrarre gli uomini, i costumi e le opinioni, di far capitale delle minime cose: il che agli altri storici non accade; perchè la grandezza degl' intenti e la molta varietà de' successi dà loro abilità di scegliere quelli che più fanno al proposito, senza che il tralasciare gli altri noccia alle ragioni e al fine della storia.

Finalmente il Varchi, già per altre sue composizioni così in verso come in prosa riputato tra i più dotti ed eleganti scrittori d'Italia, in questa, che era di più gran lena e di maggiore importanza, riuscì, per comune

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