L'apparire di Dio: per una metafisica teologica

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Edizioni ETS, 2015 - Philosophy - 217 pages
"L'uomo - costitutivamente - risposta che precede ogni domanda e domanda che sempre interpella quella risposta": questo sembra essere il testimone - o meglio uno dei testimoni - di questo libro. E tale risposta consiste nella manifestazione originaria della verit. Ma da quale domanda prende le mosse la ricerca filosofica svolta nel volume? Dalla domanda delle domande: da quella che riguarda il fondamento assoluto del reale, l'Assoluto, Dio. Tale domanda implicata nella "situazione" che caratterizza l'esserci umano ed presentata nel libro riecheggiando le parole di Heidegger: per l'uomo "il donde e il dove restano nascosti". Il libro vuole dimostrare come quella domanda abbia gi da sempre una risposta che in perenne attesa di essere ascoltata: il "donde e il dove dell'uomo" non il nulla, ma ci che chiamiamo "Dio". Il pensiero metafisico, il pensiero nella sua estensione massima, l'apparire di Dio, anzi di "Chi" Dio. Se l'apparire di Dio la risposta che da sempre attende di essere ascoltata, allora possibile giustificare due posizioni solo apparentemente inconciliabili: da un lato che si possa parlare di una "metafisica originaria"; dall'altro che l'uomo sia un "colloquio" tra la risposta originaria e le domande ulteriori: quelle domande che sempre pi gli permettono di "conoscere se stesso".

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