Opere de Benvenuto Cellini: Vita ... da lui medesima scritta ... ridotta ... da Gio. Palamede Carpani

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Società tipografica de'classici italiani, 1811 - Italian literature
 

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Page 249 - della longitudine, e non quelle della latitudine e altitudine. Il detto Lionardo aveva trovato le regole, e le dava ad intendere con tanta bella facilità e ordine, che ogni uomo , che le vedeva, ne era capacissimo: e siccome io dico disopra, mentre che io servivo quel Re Francesco, essendovi il sopraddetto Bastiano
Page 263 - Che senza alcun ritegno o barbazzale Delle cose malfatte dicea male, E la cupola al mondo singolare Non si potea di lodar mai saziare; E la solca chiamare , Alzandola alle stelle, La maraviglia delle cose belle : Certo non capirebbe or nella pelle, In tal guisa dipintala veggendo; E saltando e correndo e fulminando, S'andrebbe querelando E , per tutto gridando ad alta voce, Giorgin
Page 263 - In tal guisa dipintala veggendo; E saltando e correndo e fulminando, S'andrebbe querelando E , per tutto gridando ad alta voce, Giorgin d'Arezzo metterebbe in croce, Oggi universalmente Odiato dalla gente E 1 popol fiorentino Quasi pubblico ladro o assassino: Non sarà mai di lamentarsi stanco, Se forse un
Page 249 - le parole, che io sentii dire al Re di lui, le quali disse a me, presente il Cardinal di Ferrara e il Cardinal di Loreno e il Re di Navarra : disse, che non credeva mai, che altro uomo fusse nato al mondo,
Page xxiv - suo con i Principi , non meno che le mani e l'ingegno adoperare nelle cose dell' arti, non ne dirò qui altro , atteso che egli stesso ha scritto la Vita e l'opere sue , e un Trattato dell'Oreficeria, e del fondere e gettar di metallo, con altre cose attenenti a tali arti, e della Scultura, con molto più eloquenza e ordine, che io qui peravventura non saprei fare
Page xxiii - di marmo con alcune figure di bronzo bellissime , alte circa un braccio e un terzo l'una; la quale tutta opera fu condotta veramente con quanto studio e diligenza si può maggiore, a perfezione e posta in detto luogo degnamente, a paragone della Judit di mano di Donato , cosi famoso e
Page 248 - libro avendolo un povero gentiluomo, egli me lo dette per quindici scudi d'oro,. Questo libro era di tanta virtù e di tanto bel modo di fare, secondo il mirabile ingegno del detto Lionardo ( il quale io non credo mai, che maggior uomo nascesse
Page 47 - opera dentro al fornello nel mezzo; avendo grandissima avvertenza, come lo smalto comincia a muovere di non lasciarlo scorrere affatto, ma cavar l'opera fuori del fornello e trattenerla a poco a poco, acciocché ella non si freddi a un tratto: Come sia poi ben freddo lo smalto , diasi la seconda pelle al lavoro in quella guisa , che si fece la prima, della quale
Page 259 - voi, ch'avete, non sapendo, sparte Parole al vento, a far che la Scultura Sie men della sua ombra, abbiate cura, Che chi non sa, nulla può dir dell'Arte. Quelli, che poco sanno, piglian parte; E quest
Page 264 - Toscane Firenze appresso i Giunti i56o. VJon quel soave canto e dolce legno Poi gli rendette il prezioso pegno ; Ne corse ardito Orfeo per la consorte; Cerber chetossi, e le tartaree porte S'aperser, che Pluton ne lo

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