Opere de Benvenuto Cellini: Vita ... da lui medesima scritta ... ridotta ... da Gio. Palamede Carpani

Front Cover
Società tipografica de'classici italiani, 1806 - Italian literature
0 Reviews
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page x - ... letterati, e spezialmente de'. poeti; abbenchè senza alcuna tinta di letteratura egli stesso, e senza saper più di poesia che quel poco saputo per natura generalmente da tutti i vivaci nativi di terra toscana. Si dipinse, dico, come sentiva...
Page xi - ... parente di quello che proviamo nel vedere certi belli, ma disperati animali armati d'unghioni e di tremende zanne, quando siamo in luogo da poterli vedere senza pericolo d'essere da essi tocchi ed offesi. E tanto più riesce quel suo libro piacevole a leggersi, quanto che, oltre a quella viva e naturai pittura di se medesimo, egli ne da anche molte rare e curiosissime notizie de...
Page xii - ... un libro bello ed unico nel suo genere, e che può giovare assai ad avanzarci nel conoscimento della natura dell'uomo.
Page xiv - ... libri; dove gli altri andarono in traccia della natura e della verità, condotti dal solo raziocinio.
Page xi - ... suoi tempi, e specialmente delle corti di Roma, di Firenze e di Parigi; e ne parla minutamente di molte persone già a noi note d'altronde, come a dire d'alcuni famosi papi, di Francesco primo, del contestabile di Borbone, di madama d'Etampes e d'altri personaggi mentovati spesso nelle storie di que...
Page xi - ... e senza affettazione; con una dose di matto non mediocre, accompagnata da ferma fiducia d'essere molto savio, circospetto e prudente. Di questo bel carattere l'impetuoso Benvenuto si dipinge nella sua Vita senza pensarvi su più che tanto, persuasissimo sempre di dipingere un eroe. Eppure quella strana pittura di se stesso riesce piacevolissima a...
Page x - ... noi non abbiamo alcun libro nella nostra lingua tanto dilettevole a leggersi quanto -la Vita di quel Benvenuto Cellini scritta da lui medesimo nel puro e pretto parlare della plebe fiorentina. Quel Cellini dipinse quivi se stesso con sommissima ingenuità, e tal quale si sentiva d'essere; vale a dire bravissimo nell'arti del disegno, e adoratore di esse non meno che de...
Page 393 - Per la qual cosa non fu vero, perché il castellano da quella banda aveva fatto fare dua muri assai bene alti, e se ne serviva per istalla e per pollaio: questo luogo era chiuso con grossi chiavistelli per di fuora. Veduto che io non potevo uscir di quivi, mi dava grandissimo dispiacere. In mentre che io andavo innanzi e indietro pensando ai fatti mia, detti de...
Page xii - Borbone, di madama d'Etampes, e d'altri personaggi mentovati spesso nelle storie di que' tempi, mostrandoceli non come sono nelle storie gravemente e superficialmente descritti da autori che non li conobbero di persona, ma come apparirebbero verbigrazia nel semplice e familiar discorso d'un loro confidente o domestico servidore; sicché io ne raccomando la lettura a chiunque ama di leggere un bel libro, assicurando ognuno che questo è...
Page 98 - Queste grottesche hanno acquistato questo nome dai moderni, per essersi trovate in certe caverne della terra in Roma dagli studiosi, le quali caverne anticamente erano camere, stufe, studii, sale, ed altre cotai cose.

Bibliographic information